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Esigenze urgenti di liquidità delle piccole e medie imprese, anche la Commissione Europea a lavoro

L'emergenza Covid-19 ha modificato in maniera temporanea dei quadri normativi di riferimento per venire incontro alle esigenze economiche

 

Non c’è solo il Governo ad occuparsi di misure di sostegno per l’economia nel periodo dell’emergenza Covid-19 ma anche la Commissione Europea, con provvedimenti che riguardano direttamente le imprese, e l’aiuto diretto ai lavoratori.

La Commissione ha già previsto  le possibilità,  come quelle di una notevole riduzione dei termini generalmente applicabili agli appalti senza pubblicazione preventiva dei bandi di gara in circostanze eccezionali a seconda della situazione di urgenza o di estrema urgenza. Per altro in questa situazione di scarsità di forniture essenziali, le amministrazioni aggiudicatrici potrebbero trovare soluzioni alternative e modi di interagire con il mercato.

La Commissione europea ha poi lavorato  sulla modifica dei contratti di appalto pubblico in corso nel contesto della crisi COVID-19.

In questa situazione, le modifiche degli appalti pubblici in base all’articolo 72, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2014/24/UE (e disposizioni equivalenti delle direttive sui contratti di concessione e sui servizi di pubblica utilità) possono essere giustificate a partire dal momento in cui le tre condizioni stabilite da questa disposizione sono rispettate, si tratta di : necessità delle modifiche risulta da circostanze che un contratto diligente l’autorità non poteva prevedere, le modifiche non cambiano la natura generale del contratto:qualsiasi aumento del prezzo non è superiore al 50% del valore del contratto originario; in caso di più modifiche successive, tale limitazione si applica al valore di ciascuna modifica; tali modifiche consecutive non sono volte ad eludere la direttiva.

La Commissione europea il 3 aprile ha poi adottato un quadro di riferimento temporaneo per ciò che concerne gli aiuti di Stato, dove particolarmente importanti sembra essere l’introduzione di altri cinque tipi di misure di aiuto: maggiore sostegno per la ricerca e lo sviluppo relativi al coronavirus, aumento del supporto per la costruzione degli impianti di prova (infrastrutture necessarie per sviluppare e testare prodotti utili ad affrontare l’epidemia di coronavirus, fino al primo dispiegamento industriale), maggiore supporto per la produzione di prodotti rilevanti per combattere il coronavirus epidemia, sostegno mirato sotto forma di pagamento differito delle imposte e/o di sospensione dei contributi sociali nelle regioni, nei settori o nei tipi di imprese più colpiti dall’epidemia, sostegno mirato sotto forma di sussidi salariali per i lavoratori dipendenti delle regioni o dei settori più colpiti dall’epidemia di coronavirus, che altrimenti avrebbero dovuto licenziare il personale.

La modifica del quadro di riferimento temporaneo amplia anche i tipi di sostegno esistenti che gli Stati membri possono fornire alle imprese in difficoltà, in particolare per far fronte alle esigenze urgenti di liquidità delle piccole e medie imprese in modo molto rapido.