Il pellegrinaggio notturno alla Madonnina della pineta di Giovino illumina i cuori dei fedeli

In occasione della festa di Maria Santissima Assunta in cielo, i fedeli hanno raggiunto in processione l'oasi mariana. Recita del Rosario e Santa Messa illuminati dalla luce dei flambeaux

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Un intenso momento di fede nel silenzio della notte ha accompagnato i fedeli che, ieri, hanno partecipato al pellegrinaggio notturno alla Madonnina della pineta di Giovino, organizzato dalla parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù del quartiere Lido di Catanzaro. In occasione della festività di Ferragosto, con la quale la chiesa ricorda l’Assunzione di Maria Santissima al cielo, i suoi devoti si sono ritrovati sulla spiaggia e nel buio della notte hanno raggiunto a piedi, illuminati dalla luce dei flambeaux, il sito in cui si trova l’effigie di Maria.

Generico agosto 2022

La recita del Santo Rosario ha animato il tragitto sulla spiaggia, mentre giunti nell’oasi mariana i fedeli hanno partecipato alla messa, illuminati solo dalla luce delle candele e da quella fede viva che riesce a far luce anche nell’angolo più buio della terra. “La solennità di Maria Assunta in Cielo non è mai solo una memoria ma un’attualizzazione, un rivivere e un ripresentare nell’oggi della storia i misteri di Gesù e la vita di Maria – ha detto Don Ivan Rauti durante l’omelia – questa festa non riguarda solo Maria ma tutti noi, perché è lei che apre la strada, è lei la prima dei redenti e per questo ci indica il cammino da percorrere. Maria è stata assunta in cielo in anima e corpo, questo ci aiuta a capire che il nostro corpo non è per il sepolcro ma per la vita, il nostro corpo è impastato di eterno e di luce e Dio lo custodisce in ogni molecola, Maria è per prima la testimone di questo.

Nel Vangelo di oggi il canto del Magnificat – ha concluso -non è solo un inno che Maria rivolge a Dio ma anche la sintesi di tutte le meraviglie che Dio ha operato per l’umanità e per ciascuno di noi, in questa sintesi, che Maria fa con la bocca, c’è tutta la nostra vita, tutta la nostra storia, tutto il nostro corpo.

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