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“Riaprire tutti i giorni l’ufficio postale di Sorbo”: la richiesta in un atto di diffida a Poste Italiane

Le motivazioni nell'atto a firma dell'avvocato Francesco Pitaro incaricato dalla locale amministrazione comunale

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“Si proceda, tempestivamente e comunque non oltre sette giorni dal ricevimento del presente atto, all’apertura permanente e continuativa dell’Ufficio Postale di Sorbo San Basile per sei giorni su sette, e comunque per un numero di giorni alla settimana superiori agli attuali tre giorni che sono manifestamente insufficiente ed incongrui”. È quanto scrive l’avvocato Francesco Pitaro (su incarico del sindaco di Sorbo San Basile Enzo Nania) nell’atto di diffida indirizzato a Poste italiane, ai Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Economia e Finanze, all’Ufficio Postale di Sorbo San Basile (in persona dei legali rappresentanti) e al direttore delle Poste/Filiale di Catanzaro.

“L’istanza-diffida mira a rendere possibile – spiega l’avv. Francesco Pitaro – che la comunità di Sorbo San Basile possa continuare a godere effettivamente del servizio pubblico/universale che deve obbligatoriamente rendere Poste Italiane. E tanto si chiede, in quanto la chiusura parziale dell’Ufficio Postale sta causando enormi e ingiusti disagi e danni alla popolazione composta quasi totalmente da anziani che, a causa degli assembramenti, corrono rischi per la loro salute. Non avendo, tra l’altro, Poste Italiane svolto alcuna necessaria istruttoria che avrebbe permesso di comprendere che non vi sono le condizioni minime per chiudere, sebbene parzialmente, l’Ufficio Postale di Sorbo San Basile”. Inoltre, l’avv. Francesco Pitaro chiede che i destinatari dell’istanza-diffida “vogliano trasmettere (se adottato), ai sensi e per gli effetti della legge 241/90, il provvedimento/atto/nota con cui è stata illegittimamente disposta la rimodulazione dell’orario di apertura dell’Ufficio Postale di Sorbo San Basile(riducendolo a tre giorni a settimana) nonché permetterne l’estrazione di copia”.

Riservandosi “di ricorrere alla competente Autorità Giudiziaria, l’atto viene trasmesso anche al Prefetto di Catanzaro, trattandosi di questione di rilevanza collettiva che investe un servizio essenziale che determina anche effetti di ordine pubblico”.

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