Festa di anniversario dei 30 anni di Villa S.Elia

Grande partecipazione di folla, sabato 25 luglio, all’evento organizzato per festeggiare la significativa ricorrenza

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    Grande partecipazione di folla, sabato 25 luglio, all’evento organizzato per festeggiare la significativa ricorrenza dei 30 anni di Villa Sant’Elia, Casa Protetta e Centro di Riabilitazione Avanzata di Marcellinara.

    Oltre trecento persone hanno assistito al racconto di tre decenni di storia fatta di professionalità, umanità e innovazione ripercorsa attraverso le testimonianze di coloro che l’anno fatta nascere e che negli hanno contribuito a farla diventare un presidio di eccellenza della sanità territoriale calabrese. Alla presenza di numerosi amministratori comunali, primari, professori universitari e di tante altre figure che operano nel mondo della sanità e stato illustrato il lavoro esclusivo fatta nella struttura soprattutto per quanto riguardano le azioni di stimolazione e mantenimento delle attività cognitive e motorie, svolto quotidianamente dall’equipe psico-socio-educativa che affianca il personale medico e infermieristico nel processo di cura. Il complesso socio-sanitario di Villa Sant’Elia si contraddistingue anche per l’innovazione tecnologica apportata con il Centro di riabilitazione avanzata in cui vengono utilizzati sistemi robotici e apparecchiature di ultima generazione che, associati ai servizi di assistenza domiciliare, telemedicina e teleriabilitazione permettono un percorso di cura e assistenza dal domicilio al ricovero.

    Generico luglio 2026
    Generico luglio 2026

    Dopo il saluto da parte del Sindaco di Marcellinara dott. Vittorio Scerbo che ha esaltato l’importanza di un presidio socio-sanitario di eccellenza nel territorio e del Medico Responsabile della struttura dott. Luigi Alparone, sono intervenuti il dott. Claudio Parente, fondatore e già presidente dell’Associazione Vivere Insieme che ha dato i natali a Villa Sant’Elia ripercorrendone la storia; il dott. Umberto Catanzariti, Legale Rappresentante, che ha illustrato l’evoluzione della conduzione amministrativa con l’introduzione del fascicolo sanitario elettronico e i nuovi sistemi di qualità e controllo di gestione; il dott. Andrea Parente, Responsabile del Centro di Riabilitazione Avanzato di Villa Sant’Elia  e delle attività sanitarie e scientifiche del Gruppo PARISAN, ha illustrato le tecnologie utilizzate e i servizi innovativi; la dottoressa Lucia Ferrari, coordinatrice dell’area psico-socio-educativa, ha ricordato le fasi di strutturazione dell’equipè del settore  e l’evoluzione nel tempo degli interventi realizzati negli anni che hanno contribuito al benessere psico-fisico e al miglioramento della qualità di vita degli ospiti.

    A margine dei lavori abbiamo sentito i partecipanti all’evento, iniziando da colui che ha avuto l’intuizione, nel momento che decise di diversificare gli investimenti nel settore sanitario, di puntare sulle problematiche legate alla non autosufficienza e alla riabilitazione residenziale, iniziando proprio con Villa Sant’Elia.

    Generico luglio 2026
    Generico luglio 2026

    Cosa l’ha spinta, all’epoca, a puntare su questo settore essendo uno degli specialisti più famosi in Italia nel settore della medicina dello sport e della riabilitazione sportiva:

    “Dopo aver attivato, già dall’anno 1988, Centri specialistici ambulatoriali di Riabilitazione e Medicina dello Sport, dotati con apparecchiature robotiche e di alta tecnologie, tra le prime in Italia, e curando atleti anche di caratura nazionale che venivano in Calabria da ogni parte d’Italia, decisi di puntare sulle prestazioni residenziali per le persone non autosufficienti perché già all’epoca le richieste erano tantissime e le risposte che si potevano dare erano poche e quasi tutte di scarsissima qualità.”

    Come è nata l’idea di Villa Sant’Elia:

    “Anche in questo caso fu una scelta che ponderai con molta attenzione sulla base dei miei studi in materia di organizzazione e pianificazione sanitaria (laureato anche in Scienza dell’Amministrazione a indirizzo sociale e sanitario Università di Modena e Reggio Emilia, ndr,) nel senso che decisi di instaurare delle partnerskip pubblico-privato con i comuni che avevano delle strutture nate per servizi sociali ma mai attivate, per lo più devastate. Da qui nacque l’idea partecipare ai bandi di gara (Villa Sant’Elia fu la prima) per avere assegnate queste strutture, ristrutturarle, arredarle e provvedere agli accreditamenti per i servizi socio-sanitari che intendevo attivare (Case Protette per anziani, RSA, Centri di Riabilitazione Estensiva)”

    Quale fu la risposta dei comuni:

    “Dopo l’attivazione e i risultati prodotti da Villa Sant’Elia ci fu una vera gara tra Comuni per ripetere la stessa esperienza che avrebbe permesso loro di recuperare il patrimonio immobiliare, assicurarsi una entrata mensile di fitto, attivare servizi esclusivi socio-sanitari sul territorio e soprattutto garantire una ricaduta occupazionale duratura e impensabile non solo in quei periodi ma anche per oggi. Non credo che in Calabria si siano mai registrate operazioni di partenariato pubblico-privato con questi risultati, tanto che per i comuni sembrava una vera manna dal cielo ed in pochi anni da una struttura ci furono assegnate altre 11 ”

    Sicuramente una visione lungimirante dal punto di vista imprenditoriale, con una valenza anche sociale, ma anche molto rischiosa:

    “Certo. Nessuno poteva prevedere tempistiche di accreditamenti e convenzionamenti dei servizi, rispetto agli investimenti fatti, tanto che quasi tutti i soci rinunciarono ad andare avanti. L’unico che rimase diceva sempre a me, ed in giro, non avendo competenze socio sanitarie, che lui aveva fatto l’investimento sulla mia persona nel senso che si fidava di quella mia visione che all’epoca poteva sembrare rivoluzionaria. I fatti, poi, mi hanno dato ragione.”

    Cosa prevede per il futuro di questo settore:

    “Le problematiche della non autosufficienza, con l’aumento esponenziale degli anni di vita, diventerà sempre più drammatico se non si attivano da subito politiche rivolte alla tutela delle fasce deboli che dovranno essere garantite dallo Stato attraverso un aumento della percentuale del PIL per la sanità ed anche prevedendo una modestissima tassazione in busta paga come assicurazione sulla vita di fronte a patologie legate all’invecchiamento”

    Altri progetti rivoluzionari in cantiere, vista chela visione che ha avuto in passato è diventata realtà:

    “Le idee e i cantieri adesso sono nella testa dei miei figli, per il cambio generazionale in atto con la costituzione della Holding di famiglia. Se il DNA non è acqua, come diceva 50 anni fa il mio professore di genetica medica, qualcosa faranno, per il momento, in poco tempo, hanno attivato un Albergo della Salute, dotato di dispositivi domotici e sorveglianza sanitaria h/24, primo in Calabria e realizzato, insieme alla Famiglia del dott.  Massimo Colosimo, PAR.CO. SALUTE E BENESSERE un grande centro di riabilitazione, medicina dello sport, palestre per l’healthennes con l’intelligenza artificiale, idroterapia, consulenze specialistiche in vari settori. Una struttura veramente all’avanguardia e non solo in Calabria”

    E’ il dott. Parente padre, cosa farà da grande:

    “Si godrà il proprio nipotino”

    Passiamo al dott. Umberto Catanzariti, legale rappresentante di Villa Sant’Elia che ha raccontato come da bambino abbia visto nascere la struttura, essendo all’epoca residente a pochi passi, e sul cui viale di accesso giocavano a pallone.   Passando al tema della serata abbiamo chiesto se l’approccio amministrativo con il suo subentro è stato oggetto di innovazioni:

    “Abbiamo apportato diverse novità sul piano gestionale come l’introduzione della cartella clinica elettronica, i sistemi di qualità e controllo di gestione amministrativa, il rapporto con fornitori e istituzioni bancarie e diverse altre cose”

    Sicuramente si avvarrà di una squadra per la conduzione non solo di Villa Sant’Elia ma di tutto il Gruppo:

    “Certo, in primis con l’avvocato Silvia Parente, mia moglie, che mi supporta sul lato amministrativo e legale delle attività del Gruppo. Poi ci sono professionisti storici come il Rag. Caridi, che con il suo gruppo cura gli aspetti economico-finanziari, l’avvocato Iannone per i contenziosi e gli aspetti legali delle varie problematiche, Raffaele Pilato per le attività di coordinamento della Direzione Generale, poi altri come l’Ing. Mazza per l’informatizzazione, Alberto Rania per la Qualità, il Geometra Ragozzini che con l’Ing. Talarico e il geometra Aiello, cura gli aspetti di gestione e manutenzione delle strutture”

    Con il dott. Andrea Parente, Fisiatra e Responsabile del Centro di Riabilitazione Avanzata di Villa Sant’Elia nonché dei settori sanitari e scientifici del Gruppo PARISAN

    Negli anni che evoluzione ha avuto la struttura di Villa Sant’Elia?

    Abbiamo deciso di rendere Villa Sant’Elia un punto di riferimento Riabilitativo, non solo a livello provinciale, ma anche a livello Regionale, grazie a un importante investimento che ci ha consentito di attrezzare la struttura con dispositivi Riabilitativi di ultima generazione, ovvero macchinari di Robotica in grado di trattare le più eterogenee patologie a carattere Neurologico, Ortopedico-Traumatologico e Sportivo.

    Questo ha fatto sì che molte persone evitassero i classici ricoveri Riabilitativi nelle strutture Ospedaliere del Nord Italia, ritrovando nel loro territorio gli stessi macchinari e le stesse attrezzature per i quali erano abituati a spostarsi.

    Allo stesso modo, abbiamo avuto la possibilità di trattare atleti di primissimo livello, quali i Calciatori professionisti dell’US Catanzaro, la Nazionale Italiana Under 19 e anche realtà Calcistiche professionistiche fuori regione, come la Reggiana Calcio.

    Avete ulteriori idee per il futuro?

    Certamente, la programmazione Sanitaria Nazionale è sempre più orientata a ridurre l’Ospedalizzazione e potenziare i servizi di Assistenza Domiciliare Integrata, Telemedicina e TeleRiabilitazione e, anche in questo, siamo pronti con dispositivi Riabilitativi di ultima generazione, in grado di registrare ed eseguire tutta una serie di esercizi e test valutativi collegati al televisore del paziente, con il nostro personale fisioterapico collegato a supporto in tempo reale. Questo ci consente di rispettare i nostri standard di qualità e innovazione al servizio dell’utente.

    Alla la dottoressa Lucia Ferrari che coordina le attività psico-socio-educative di tutte le strutture del Gruppo, chiediamo sulle attività in questo settore a Villa Sant’Elia

    “Il punto di forza degli interventi psico-socio-educativi è costituito dall’approccio che pone sempre al centro la dignità e il benessere della persona attraverso la stimolazione e/o mantenimento delle capacità cognitive e motorie, per migliorare la qualità di vita degli ospiti, che vengono” i accompagnati in percorsi di cura, assistenza e riabilitazione, costruiti sulle esigenze individuali”

    Quali tipi di risposta registrate da parte degli ospiti:

    “La risposta è sicuramente positiva e a volte superiore alle nostre aspettative in quanto gli ospiti manifestano interesse e motivazioni alle attività laboratoriali e occupazionali che, assieme ad altri interventi specifici del settore, riempiano di stimoli, interesse e significato le loro giornate.”

    Abbiamo visto diversi poster ed un percorso ad immagini delle attività svolte:

    “Questo percorso ad immagini testimonia il lavoro svolto e le iniziative più importanti realizzate tra cui “La Valigia dei Ricordi”, “Giochi senza Barriere”, “Progetto di Educazione Musicale”, “Progetto di Arte Terapia”. Progetti che hanno riscosso apprezzamenti e riconoscimenti in diversi contesti scientifici ed istituzionali.

    Alla fine degli interventi si è svolta la consegna delle targhe di ringraziamento e riconoscenza all’Amministrazione Comunale di Marcellinara, nella persona del Sindaco che a sua volta ha consegnato una Targa ricordo alla struttura. Altre targhe sono state assegnate alla Direzione e al Personale.

    Trent’anni di successi sono fondati sulla dedizione quotidiana del personale, altamente specializzato nella risposta ai bisogni dell’ospite con un approccio fatto di empatia e profonda umanità per ogni singolo caso. La partecipazione, tra gli altri, di numerosi familiari di persone ospitate in passato attesta il legame di gratitudine e riconoscenza verso la struttura. Cosi come la presenza di ex dipendenti che hanno contributo alla lunga storia di Villa Sant’Elia dimostra il mantenimento di un legame indissolubile. Alla festa hanno partecipato, altresì, le Associazioni di Volontariato presenti sul territorio con le quali la struttura condivide importanti iniziative ed occasioni di relazione e di scambio con gli ospiti.

    Un percorso ad immagini, attraverso numerosi poster sulle attività laboratoriali svolte dagli ospiti, nonché i progetti più significativi realizzati, ha rappresentato una chiara testimonianza del lavoro e una occasione di conoscenza e condivisione da parte del pubblico presente.

    L’animazione musicale, arricchita dalla presenza del Gruppo Folk “I Marinisi” e dai canti guidati dalla Direttrice di Coro dottoressa Angela Mussari, ha allietato la serata che si è conclusa con un ricco buffet offerto a tutti i partecipanti e curato dagli Chef e dal personale della struttura.

      

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