Girifalco, l’abbraccio della fede: San Rocco e l’Assunta accendono il cuore del paese

Dal 14 al 24 agosto tradizione, devozione e comunità si incontrano tra processioni, riti secolari, musica e grandi eventi per celebrare il Santo Patrono e la Vergine Assunta

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    L’abbraccio della devozione: Girifalco si illumina per la festa di San Rocco e dell’Assunta
    A metà agosto, le vie di Girifalco cambiano respiro. Le luminarie ricamano di luce il cielo e l’aria si riempie di quell’attesa calda e antica che appartiene alle radici più profonde della Calabria. Non è una semplice ricorrenza, ma il momento in cui una comunità intera si riconosce, si ritrova e apre il proprio cuore per celebrare il Santo Patrono, San Rocco. Ciò che rende questa cittadina unica nel panorama regionale è un legame sacro e profondo che unisce la terra al cielo attraverso due figure immensamente amate: San Rocco e la B.V. Maria Assunta, due simboli di protezione che camminano insieme, intrecciando i passi della storia e della fede di generazioni di girifalcesi.

    La magia della tradizione si accende con i riti religiosi che segnano il cuore della festa. La sera del 15 agosto, dopo la breve processione di San Rocco dalla sua chiesa verso quella del SS. Rosario, prende vita l’Incontro: non una classica affruntata, ma un abbraccio svelto e intenso in cui le due statue si cercano e si muovono l’una verso l’altra a passo accelerato. La Madonna affianca così il Patrono nella sua dimora, pronta ad accompagnarlo il 16 agosto nella solenne processione per le vie del paese, cullata dai canti del coro parrocchiale e dalle note avvolgenti delle bande locali. Il cammino spirituale prosegue poi durante l’Ottavario di Ringraziamento, dal 17 al 23 agosto, dedicando ogni giornata alle diverse anime della comunità — dalle famiglie ai portatori, dai gruppi parrocchiali ai bambini, dal mondo della scuola fino alla Giornata Diocesana per i Migranti del 22 agosto, con la presenza dell’Arcivescovo Mons. Claudio Maniago. Inoltre, per portare conforto dove la fragilità chiede ascolto, la devozione varcherà le porte delle strutture sanitarie locali (la Casa Karol Betania, la S.R.P. e la R.S.A. del Complesso Monumentale), regalando un momento di vicinanza a chi soffre. Il ciclo di fede si concluderà il 24 agosto, giorno dell’Ottava, quando, dopo la processione pomeridiana, andrà in scena la Spartenza: un addio lento ed emozionante in cui le due statue, con tre passi avanti e tre indietro ripetuti per tre volte, si congedano l’una dall’altra prima di far ritorno alle rispettive dimore. Un rito carico di commozione che i parroci Don Antonio e Don Paolo, insieme alla Rettoria, invitano a vivere di persona, perché solo la presenza fisica permette di cogliere fino in fondo la forza di questa devozione.

    Parallelamente ai momenti di preghiera, il programma civile prende vita grazie alla dedizione e al lavoro volontario e gratuito delle donne e degli uomini della Rettoria di San Rocco, che hanno allestito un ricco calendario dal 14 al 24 agosto, realizzato anche grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale per i grandi eventi in palcoscenico.

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