De Sarro risponde al commissario Zuccatelli: “Basta con le proposte fantasiose”

"Il commissario applichi l’ordinanza del presidente della Regione"

Non si è fatta attendere la risposta del rettore dell’Università Magna Graecia, Giovambattista De Sarro al commissario dell’Azienda Pugliese-Ciaccio e del Policlinico, Giuseppe Zuccatelli.

“Ancora una volta il Commissario Zuccatelli – scrive il rettore  interviene sulla questione posti-letto Covid chiedendo la disponibilità immediata dei posti letto del Padiglione C di Germaneto. Il commissario addirittura si rivolge alle Autorità chiedendo di requisire con i poteri dell’emergenza il Padiglione C che è di proprietà dell’Università. Siamo davvero esterrefatti per il comportamento del commissario che ormai appare solo capriccioso e arrogante. Davvero non si comprende perché tutta questa energia non sia stata spesa per attivare un grande e moderno Centro Covid presso la struttura ex Villa Bianca che possiede tutte le caratteristiche per ospitare centinaia di posti-letto Covid dedicati, intensivi e non intensivi.

Se il Commissario fosse stato più lungimirante, oggi avremmo la disponibilità di una struttura d’avanguardia, attrezzata, sicura capace di accogliere e curare tutti i pazienti bisognosi di ricovero per l’infezione da Covid

De Sarro non usa mezzi e termini ed incalza: “Con la stessa arroganza con cui si è espresso contro l’ipotesi Villa Bianca, ora il Commissario reclama a gran voce la disponibilità di un Padiglione universitario costruito per fini di didattica e ricerca senza peraltro portare all’attenzione della comunità le ragioni di questa scelta e un progetto sensato sulla fattibilità della proposta”.

“Riteniamo – prosegue la nota – giusto e doveroso spiegare ai cittadini e alle Autorità interessate, i motivi che obbligano l’Università a respingere con forza la richiesta del commissario Zuccatelli che appare, a nostro avviso, cervellotica, frutto di approssimazione e superficialità.

  1.   Il Padiglione C del Complesso di Germaneto al momento non ha posti-letto attivi ma solo stanze vuote che devono essere arredate e accreditate per diventare posti-letto utilizzabili. Cosa non facile e che richiede costi e tempi non brevi per l’acquisto dei mobili e la verifica tecnica degli impianti sanitari.
  2. Come più volte spiegato al Commissario, che evidentemente non intende o non ricorda, i primi livelli del Padiglione C sono già utilizzati da anni per fondamentali servizi agli studenti come la mensa, aule e laboratori didattici. Penso che non sia difficile immaginare che cosa potrebbe accadere se malati contagiosi affetti da malattia Covid fossero allocati nella stessa struttura che ospita la mensa e gli altri servizi didattici frequentati da studenti e dal personale universitario e ospedaliero.
  3. Il Padiglione C si trova all’estremità sinistra del Policlinico universitario, molto lontano dalla Rianimazione Covid (allocata nell’estremità destra) e dai servizi radiologici, indispensabili per la diagnosi e cura di questa malattia. Il trasporto di un paziente infetto e contagioso dal Padiglione C alla Rianimazione Covid, per tutta la lunghezza del Policlinico (circa 200 metri), potrebbe avere conseguenze devastanti per la sua salute e per quella degli operatori sanitari presenti nella struttura.

Queste problematiche sull’uso del Padiglione C le abbiamo più volte espresse al Commissario ai tempi dell’ipotesi Villa Bianca ricordando che tutte le Autorità sanitarie del nostro Paese hanno sempre richiamato la necessità di mantenere isolato il Padiglione Covid come, in effetti, succede nelle altre Regioni, proprio per tutelare la salute della popolazione. In Calabria, invece, il commissario Zuccatelli ha la brillante idea di attivare un padiglione Covid all’interno di un Ospedale universitario vicino alla mensa e alle aule didattiche frequentate da studenti, personale medico, paramedico e amministrativo in aperta violazione di tutte le regole e le leggi esistenti sulla prevenzione delle malattie.

Regole che evidentemente Zuccatelli non conosce

Il rettore De Sarro, infine, sottolinea come “la proposta del Commissario Zuccatelli di utilizzare il Padiglione C di Germaneto non tiene conto dell’ordinanza del Vice Presidente della Regione n.82 del 29/10/2020 con cui vengono bloccati i ricoveri in elezione dei grandi Ospedali (come Pugliese-Ciaccio e Mater Domini) per incrementare il numero di posti-letto da adibire alla malattia da Covid. La suddetta ordinanza trova applicazione soprattutto nell’AOU Mater Domini dove i ricoveri della maggior parte delle UU.OO. non sono determinati da urgenze indifferibili con possibilità di incrementare immediatamente e in numero rilevante i posti-letto di malattie infettive utilizzabili per l’emergenza Covid. Abbiamo ritenuto doveroso fare queste ulteriori precisazioni perchè non vogliamo che qualcuno possa credere che l’Università si tiri indietro in un momento di grande pericolo per la popolazione dovuto all’espandersi dell’epidemia Covid.

L’Università è obbligata a respingere con forza la proposta del commissario Zuccatelli in quanto ritenuta irrazionale, non realizzabile e persino pericolosa per la salute degli stessi pazienti, della collettività universitaria e degli operatori sanitari.

L’Università – conclude – ha già fatto quello che doveva dando immediata disponibilità all’attivazione di 24 p-l Covid dedicati nel l’Edificio A di Germaneto a cui oggi  si aggiungono, grazie all’ordinanza del Vice Presidente della Regione, ulteriori numerosi posti-letto di malattie infettive Covid dedicati, derivanti dal blocco dei ricoveri differibili. Riteniamo che il Commissario, piuttosto che fantasticare su proposte irrealizzabili e pericolose per la salute della collettività universitaria, debba attivarsi immediatamente in linea con l’ordinanza regionale, rendendo effettivamente operativi i nuovi posti-letto Covid derivanti dal blocco dei ricoveri, dotandoli del personale medico e paramedico necessario e potenziando le attrezzature radiologiche (TAC) ormai obsolete, necessarie per la diagnosi e cura di questi ammalti”.