La settimana in borsa 22 marzo 2013

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    Si chiude un’altra settimana incolore per la borsa italiana con l’indice FTSEMIB che segna su base settimanale una flessione dello 0,1% (con chiusura a 16045 punti), ma leggendo tra le righe stavolta bisogna notare due elementi positivi : il primo è che tutte le borse hanno riassorbito i pesanti cali di lunedì scorso connessi con la notizia che il governo di Cipro avrebbe attuato un prelievo forzoso da tutti i depositi bancari per evitare il default del Paese, il secondo è che la nostra borsa ha ritrovato un po’ di forza relativa chiudendo la settimana meglio di quanto hanno fatto le altre borse europee.

    Come già detto la scorsa settimana, la situazione grafica della nostra borsa continua ad essere particolarmente fragile rispetto alle altre principali  borse mondiali che hanno già fornito chiari segnali rialzisti ; siamo al momento ingabbiati tra un minimo relativo di 15406 punti ed un massimo relativo di 16258 e solo la rottura di uno di questi due livelli dovrebbe dare la direzionalità al nostro indice.

    Se si riuscisse a sciogliere il nodo della formazione del governo in tempi brevi dovremmo accodarci al rialzo delle altre borse mondiali e probabilmente potremmo anche recuperare parte di quel movimento rialzista che fin qui abbiamo perso anche con la complicità di una “fase ciclica” favorevole che dovrebbe protrarsi per un altro mese circa.

    Nonostante da inizio anno la nostra borsa ha una performance negativa, faccio notare che non mancano titoli col segno ampiamente positivo : Mediolanum (+15%), S.Ferragamo (+30%), Safilo (+60%), Yoox (+26%), Azimut (+15%), per citarne alcuni ; ciò dimostra che a saper leggere il mercato anche in Italia si possono fare buoni investimenti azionari.

     

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