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La settimana in borsa, 28 febbraio 2014

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    Il trend rialzista iniziato a fine giugno 2013 (l’ultima gamba rialzista del quale è partita ad inizio febbraio 2014) inizia a mostrare segni di stanchezza.

    I rialzi che fino ad una decina di sedute fa erano generalizzati più o meno sull’intero listino, sono adesso diventati più selettivi ed iniziano a lasciare spazio a timide prese di beneficio.

    Permane per ora l’assenza di venditori ma, vista la bassa volatilità presente da alcune sedute sui listini, è molto probabile che il mercato prenda tra breve una nuova direzionalità e non è affatto improbabile che (falsi segnali a parte) alla fine tale direzionalità sarà ribassista.

    L’attuale contesto mondiale finanziario e macroeconomico (tassi di interessi prossimi allo zero, utili aziendali e PIL in ripresa anche se in modo non omogeneo, banche centrali eccessivamente prodighe nel fornire risorse ai mercati finanziari) giustifica a mio avviso pienamente il rialzo che c’e’ stato nei mesi scorsi sui mercati azionari (del quale purtroppo parecchi se ne sono accorti con imperdonabile ritardo) e che probabilmente continuerà prepotentemente nella seconda parte dell’anno, ma entrare sui mercati azionari oggi significa esporsi ad un alto rischio di correzione.

    Mai come oggi gli investitori che non sono fin qui entrati sui mercati devono avere la pazienza di attendere momenti statisticamente più opportuni; la correzione magari non ci sarà, magari sarà solo un lieve ridimensionamento dei listini, ma fino a quando non ci saranno chiari ed inequivocabili segnali di una solida ripresa delle quotazioni non bisogna avere fretta ad entrare sul mercato azionario.

    Il nostro indice Ftsemib è ingabbiato da parecchie sedute tra i livelli 20600 e 20100 ; una rottura (confermata in chiusura di seduta) di uno dei due livelli dovrebbe anticipare una accelerazione rialzista (20600) o ribassista (20100), ma bisogna mettere in conto la possibilità che il mercato dia “falsi segnali” se tali rotture non troveranno rapide conferme sugli altri listini (almeno su quelli europei).

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