La settimana in borsa : venerdì 9 maggio 2014

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    Continua la fase di incertezza e lateralità per i mercati azionari internazionali ed in particolare per Piazza Affari che alterna sedute palesemente negative con pronti ed insperati recuperi; il ftsemib chiude la settimana a 21390 punti.

    In settimana la BCE ha per l’ennesima volta illuso coloro i quali attendevano un cambiamento della politica monetaria verso orizzonti più espansivi, ma, da navigato economista (ben sapendo che i mercati si muovono principalmente sulle aspettative dei cambiamenti), Draghi si è detto pronto ad intervenire per allontanare lo spettro della deflazione e cercare di riequilibrare il cambio tra euro e dollaro già dalla prossima riunione.

    Giornalisti finanziari e trading systems continuano a dare indicazioni contraddittorie e segnali operativi equivoci ma non per loro incapacità ma solo perché voler a tutti i costi individuare un trend in un momento come questo (in cui i rialzisti ed i ribassisti continuano a passarsi il testimone come se gli scottasse tra le mani) è cosa estremamente rischiosa che impone l’uso di stop loss che vanno ad erodere il capitale investito.

    Riuscire ad entrare in un trend col timing perfetto (ossia nel momento della sua nascita) è di certo estremamente profittevole ma il guaio è che è pure estremamente azzardato e poiché chi fa dell’investimento in borsa una professione non può giocare d’azzardo ma solo operare col favore delle probabilità di guadagno, il consiglio che devo dare a chi opera con un orizzonte temporale di breve periodo è quello di restare momentaneamente alla finestra .

    Se l’orizzonte temporale dell’investitore si sposta invece sul medio/lungo termine, quello che emerge da un’analisi grafica di più ampio respiro (2 anni) è sicuramente un quadro sufficientemente chiaro e secondo me pure rassicurante.

    Partendo dai minimi di luglio 2012 (ftsemib 12300) il nostro indice ha disegnato (alternando strappi rialzisti a varie correzioni) un trend rialzista di lungo periodo (linea rossa) di circa l’80 % che è assolutamente compatibile con una eventuale correzione finanche del 15% dai livelli attuali e che potrebbe ricondurre l’indice in area 18000; se ciò accadesse si realizzerebbe (salvo ulteriori discese incompatibili con l’attuale situazione macroeconomica) solo una ghiotta occasione d’ingresso sul mercato.

    Diffidate quindi da chi proclama imminenti crolli ed il giorno dopo si lascia invece andare a facili entusiasmi; stabilite piuttosto l’ottica temporale dei vostri investimenti ed adeguate la vostra operatività ad essa.

     

     

     

    Alessandro D’Elia (trader professionista)

     

    Per info e chiarimenti : alexdelia@tiscali.it

    ALL’ATTENZIONE DEI LETTORI :

    Il sottoscritto dichiara che la presente rubrica ha uno scopo meramente informativo e non intende rappresentare in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio.

     

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