La settimana in borsa : martedì 3 giugno 2014

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    Dopo aver segnato il 19 maggio un minimo relativo importante a 19935 punti, l’indice di borsa Ftsemib (sia grazie all’esito elettorale che ha fornito agli operatori un quadro di maggiore stabilità di governo, sia grazie all’attesa per le decisioni di politica monetaria che Draghi comunicherà giovedì 5 giugno) ha riguadagnato il terreno precedentemente perduto riportandosi a ridosso dell’importante area dei 22000 punti che per settimane ha congestionato il suo movimento.

    Per sapere cosa accadrà nelle prossime settimane bisognerà attendere dunque le decisioni della BCE : se le forti aspettative del mercato (che oltre ad una riduzione dei tassi spera vengano prese delle misure non convenzionali volte a far ripartire il credito e ad indebolire l’euro rispetto alle altre valute) dovessero essere disattese è facile pronosticare una fase di correzione per i mercati probabilmente in area 19000 ; se Draghi saprà invece stupire i mercati ci dovrebbe essere una rottura del massimo relativo a 22210 con conseguenti ulteriori rialzi estivi in area 23000.

    Mi scuso con i lettori per il mancato inserimento di un grafico esplicativo ma, aimè, la redazione continua ad avere problemi ogni volta che provo ad allegarne uno .

    Cambio argomento per rispondere ad un lettore che mi chiede quale è la migliore strategia per guadagnare con gli investimenti in borsa.

    Esistono varie strategie : c’è chi compra azioni solo quando avvengono dei crolli sui mercati azionari e poi aspetta (e spera) che i prezzi risalgano per poter vendere; c’è chi compra solo quei titoli che hanno una forza relativa maggiore rispetto al resto del mercato e li tiene in portafoglio finché permane quella condizione; c’è chi acquista titoli a suo avviso sottovalutati sperando che il mercato prima o poi faccia rientrare quella sottovalutazione; c’è poi chi (in maggioranza operatori professionisti) cerca di individuare (con l’aiuto di grafici ed oscillatori matematici) un trend e dopo averlo individuato adegua la sua operatività ad esso (compra se il trend è rialzista e vende se il trend è ribassista).

    A prescindere dalla strategia adottata l’importante è avere una strategia (ossia delle regole che riteniamo statisticamente valide per decidere cosa acquistare/vendere e quando acquistare/vendere) ed avere la forza mentale di rispettarla.

    Per il buon esito di un investimento in valori mobiliari un ruolo determinante (ma quasi sempre sottovalutato) è infatti giocato dal c.d. fattore psicologico.

    Quando si effettua un investimento in borsa bisogna sempre mettere in preventivo che tale investimento potrebbe causare, invece di un guadagno, una perdita.

    I problemi per un investitore quasi sempre nascono non dalla strategia adottata bensì dalla sua incapacità psicologica di saper gestire le perdite al pari dei guadagni.

    Una delle principali regole del “buon investitore” di borsa consiglia di chiudere il prima possibile un investimento che sta generando perdite ma di non aver fretta invece di chiudere un investimento che sta producendo guadagni; in realtà la maggior parte dei piccoli investitori fa esattamente il contrario ossia porta subito a casa piccoli guadagni ma non è disposto a chiudere con una piccola perdita un investimento sbagliato consentendogli così spesso di diventare una grande perdita che va ad erodere a dismisura il capitale investito.

    Saper leggere i grafici, avere una buona conoscenza degli oscillatori, saper interpretare i dati contenuti nel bilancio di una società, sono senza dubbio cose indispensabili per la riuscita di un buon investimento, ma se le regole operative che essi ci suggeriscono di applicare vengono poi sistematicamente disattese a causa della “debolezza psicologica” dell’investitore, tutto diventa più difficile e l’investimento in borsa finisce col trasformarsi in un gioco d’azzardo in cui prima o poi ci si fa molto male.

     

    Alessandro D’Elia (trader professionista)

     

    Per info e chiarimenti : alexdelia@tiscali.it

    ALL’ATTENZIONE DEI LETTORI :

    Il sottoscritto dichiara che la presente rubrica ha uno scopo meramente informativo e non intende rappresentare in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio.

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