La settimana in borse del 25 giugno 2014

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    I numerosi provvedimenti in materia di politica monetaria adottati da Draghi nei giorni scorsi (taglio del T.U.R. a 0,15%, tasso sui depositi overnight delle banche commerciali portato a -0,1% per disincentivarle a mantenere riserve presso la BCE, sono quelli più comprensibili dai non addetti ai lavori), oltre ad aver ricevuto il plauso del FMI, sono stati ben accolti dai mercati finanziari europei che hanno reagito con alcuni giorni di rialzo.

    Dopo aver segnato un nuovo max relativo a 22590 il nostro indice ftsemib ha però iniziato un movimento correttivo che lo ha portato a ridosso dell’’importante supporto rappresentato dalla media mobile a 50 giorni.

    Fermo restando che agli investitori (e forse pure a Draghi) resta il dubbio sulla misura in cui tali provvedimenti si tradurranno in benefici per i consumatori e le imprese, non sembrano esserci invece dubbi sul fatto che anche stavolta la BCE si sia dimostrata particolarmente prodiga con le banche mettendo a loro disposizione 400 miliardi e preparandosi ad acquistare da loro i c.d. “titoli tossici”.

    Riguardo l’andamento futuro dei mercati finanziari, mentre Wall Street sembra immune da ogni tentativo di correzione (prima o poi però la correzione arriverà anche lì), i mercati europei ed in particolare quello italiano sembrano voler tirare il fiato dopo i corposi rialzi messi a segno nei mesi scorsi (il ftsemib è salito di oltre il 40% negli ultimi 12 mesi).

    Spero a questo punto che la correzione serva per chiudere quei fastidiosi gap lasciati aperti nei mesi scorsi : quello più evidente è a 20756 punti, ma quello più lontano è a 17456).

    Ragionando in maniera semplicistica sembra che gli operatori, dopo aver nei mesi scorsi scommesso sulla ripresa economica dell’area euro, stiano adesso attendendo dei segnali macroeconomici incoraggianti prima di effettuare nuovi acquisti ; ragionando in maniera più tecnica è evidente che la rottura dei minimi relativi dello scorso 17 giugno ha innescato nei trading systems una ondata di segnali ribassisti .

    Riguardo le operazioni di aumento di capitale in corso (o terminate da poco) su parecchi titoli bancari italiani, il consiglio che mi sento di dare a chi non è pratico di speculazioni finanziarie è quello di stare rigorosamente alla finestra in quanto trattasi (opinione rigorosamente personale) di titoli pilotati e manipolati da “mani forti” che sono in grado di determinarne il prezzo più o meno a loro piacimento.

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