La settimana in borsa, 25 luglio 2014

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    Nonostante sul fronte geopolitico internazionale (Palestina ed Ucraina) siano presenti parecchie tensioni, e nonostante il FMI abbia rivisto al ribasso le stime di crescita del PIL  italiano per il 2014 portandole ad un misero  +0,3% (con la conseguenza che il nostro deficit pubblico potrebbe riavvicinarsi alla fatidica soglia massima  del 3% stabilita dall’Unione Europea), il nostro indice di borsa FTSEMIB , dopo aver chiuso il primo grosso gap lasciato aperto (il 23 maggio scorso) a 20756, trova quasi inaspettatamente la forza di rimbalzare fornendo addirittura dei timidi segnali rialzisti (ossia la rottura del precedente massimo relativo del 16 luglio che però già lunedì prossimo è bene che trovi delle conferme).

    A causa dell’aumento della volatilità, è difficile sia fare previsioni di breve sia cercare semplicemente di capire quale è il trend di breve attualmente in essere a Piazza Affari, ma se analizziamo nella sua interezza il movimento correttivo che è partito l’11 giugno (dopo circa un anno di rialzi borsistici), è evidente che in queste ultime sedute (complice tra l’altro il mercato azionario statunitense che continua per ora a salire ) i ribassisti hanno mollato un attimo la presa consentendo ai rialzisti un timido riposizionamento.

    Più che preoccuparmi di dove potrà arrivare nelle prossime sedute il rialzo mercato, focalizzerei l’attenzione sul fatto che è indispensabile che il mercato italiano riesca a mantenersi sopra i 20300 punti di ftsemib perché in caso contrario i trading systems apriranno rapidamente nuove posizioni ribassiste con l’obiettivo finale stavolta della chiusura del gap presente a 18160 punti.

    A ben guardare due notizie positive per il futuro andamento del mercato azionario italiano sono riuscito a trovarle : il leggero ridimensionamento dell’euro nei confronti del dollaro (ma  1,34 è ancora poca cosa per avere benefici tangibili sulla nostra bilancia commerciale) ed il livello molto basso dello spread  tra BTP e Bund decennali (157 p.b.).

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