Investire in borsa : 8 luglio 2015

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    Nonostante i presupposti per una ripartenza delle quotazioni c’erano e ci sono tutti (enorme liquidità, svalutazione dell’euro, calo del prezzo del petrolio) le borse europee prendono invece la via del ribasso.
    L’allungamento dei tempi per la risoluzione della vicenda greca (aggravata dall’esito del referendum indetto da Tsipras) ed il concomitante crollo della borsa cinese (salita follemente in un anno di circa il 150%) sono state le armi che la speculazione ribassista non ha esitato ad usare per rompere i supporti (area 22000 di ftsemib) che da parecchie settimane contenevano le quotazioni e quando i supporti (specie quelli importanti) cedono, il gioco per i ribassisti diventa estremamente facile.
    Il primo obiettivo ribassista (il gap lasciato aperto a 21328 di ftsemib il 17 febbraio) è stato raggiunto ieri , ma non escluderei ulteriori ribassi nelle prossime ore perché anche se è vero che è stata raggiunta una situazione di ipervenduto sugli indici, è altresì vero che a questa ancora non si accompagna quella situazione di panico degli investitori (anche essa misurata da appositi indici) tipica di importanti punti di minimo dei mercati azionari.
    Se nel fine settimana l’Eurogruppo riuscirà a trovare un accordo con il governo greco è molto probabile (forse già venerdì) un violento rimbalzo delle quotazioni.

    Alessandro D’Elia (trader professionista)
    alexdelia@tiscali.it

    ALL’ATTENZIONE DEI LETTORI :
    Il sottoscritto dichiara che la presente rubrica ha uno scopo meramente informativo e non intende rappresentare in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio.

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