Investire in borsa: 18 gennaio 2016

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    L’Inizio dell’ anno si rivela terrificante per i mercati azionari mondiali.

    Nel momento in cui scrivo il nostro indice ftsemib perde circa il 13 % da inizio anno ed il mercato sembra essere in pieno panic selling.

    Storicamente tutti i principali minimi di mercato sono coincisi col panic selling degli investitori, ma in questo momento chi consigliasse qualcuno di prepararsi ad investire in azioni (avendone logicamente le possibilità) rischierebbe di essere considerato uno squilibrato.

    A questi livelli di prezzo io personalmente ritengo che un corposo rimbalzo sia imminente, ma in queste situazioni un rimbalzo deve generalmente essere innescato da qualche buona notizia che per ora tarda ad arrivare.

    Le notizie che hanno dato il via nei giorni scorsi a questo vero e proprio crack borsistico sono sostanzialmente due : il rallentamento deciso dell’economia cinese e il crollo del prezzo del petrolio (essenzialmente dovuto al nuovo ingresso dell’Iran sul mercato).

    Per quella che è la mia esperienza il mercato azionario in realtà scende non tanto per la valenza macroeconomica delle due notizie di cui sopra ma solo perché i grandi investitori (fondi speculativi in primis) hanno saputo far leva su di esse per scardinare importanti livelli grafici (in primis sul listino azionario statunitense) ed impostando lucrosissime operazioni ribassiste.

    Dove si fermerà il mercato non è facile dirlo e forse per assurdo non è poi così importante; ciò che è più importante è che il minimo che si formerà in questi giorni (speriamo ore) sarà nelle settimane prossime messo sicuramente alla prova e se non dovesse tenere ci sarebbe una  nuova pesante ondata ribassista.

    A costo di passare per incosciente, anche se la logica direbbe di stare fuori dal mercato in attesa di un’inversione del trend ribassista, io a questi prezzi inizierei a comprare con prudenza azioni o meglio ancora comprerei l’indice di borsa (fib e minifib); chi compra tali strumenti deve però gestirli tramite una sapiente applicazione di stop loss.

    Come è già più volte accaduto in passato, anche questa tempesta passerà.

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