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Investire in borsa del 7 marzo 2016

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    Dopo un inizio di anno devastante, con l’indice ftsemib che era arrivato a perdere oltre 5000 punti (circa il 25 % della sua capitalizzazione), i listini azionari riescono finalmente a mettere a segno un corposo rimbalzo grazie soprattutto alla forte situazione di ipervenduto che era stata raggiunta.

    Hanno certamente contribuito a far mollare momentaneamente la presa ai ribassisti le aspettative per l’imminente e quasi certo intervento di Mario Draghi volto ad incrementare l’attuale politica monetaria espansiva della Bce .

    Come le recenti sedute di borsa insegnano, in questi periodi azzardare previsioni sul futuro andamento dei mercati non ha alcuna logica ; il mercato azionario è estremamente fragile e basta un singolo dato macroeconomico al di sotto delle previsioni per consentire alla speculazione nuovi affondi ribassisti.

    Bisogna fare però attenzione al fatto che il mercato sta già scontando un deciso intervento della nostra  Banca Centrale e pertanto è probabile che gli acquisti degli ultimi giorni si fermeranno a decisione comunicata, a meno che questa non sia così corposa da lasciare positivamente stupiti gli investitori.

    Fermo restando che i fattori macroeconomici cavalcati ad inizio anno dalla speculazione  sono più o meno ancora tutti presenti (rallentamento economico mondiale, crollo del prezzo del petrolio, fragilità dell’Unione Europea e del suo sistema bancario), penso col mio solito ottimismo che nel corso dell’anno il nostro listino potrebbe riavvicinarsi alla soglia dei 20000 punti ma inevitabilmente la volatilità resterà per parecchio tempo elevata.

    Grande attenzione va sempre posta alla tenuta dei precedenti minimi (16587 e 15773);  un loro eventuale  cedimento, per generare nuove pesanti ondate ribassiste, dovrebbe però avvenire in concomitanza del cedimento degli analoghi minimi sugli altri listini europei.

    Eventuali nuovi scrolloni ribassisti (che spero vivamente non avvengano perché chi ci lascia sempre le penne sono sempre i piccoli risparmiatori) andrebbero a mio parere sfruttati per accumulare con gradualità titoli dai fondamentali solidi e magari dalle grandi potenzialità rialziste.

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