Investire in borsa (25 agosto 2016)

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    Parlare di mercati finanziari quando l’attenzione di tutti è rivolta al tragico terremoto del centro Italia è forse di cattivo gusto ma del resto la vita e le sue spesso frivole attività continuano.

    In queste ore funeste ho pensato che in borsa è un po’ come nella vita di tutti i giorni : a volte eventi apparentemente insignificanti come ad esempio la conoscenza di una persona hanno conseguenze enormi (sia in positivo che in negativo), a volte invece eventi apparentemente sconvolgenti (ogni riferimento alla Brexit non è puramente casuale) in realtà non producono gli effetti temuti.

    In attesa degli aumenti di capitale necessari ancora una volta a rendere più solide quelle banche oberate dai crediti inesigibili (sarebbe meglio definirli soldi dati dalle banche in prestito ai loro “amici” con troppa leggerezza), il nostro indice ha intrapreso una fase di lateralità con massimi e minimi ben scanditi ed anticipati dagli oscillatori matematici.

    La rottura dell’importante resistenza a circa 17000 punti dovrebbe produrre un’importante accelerazione (a condizione che analoghe rotture rialziste avvengano sugli altri indici europei), ma non è purtroppo da escludere che un’eventuale rottura di un minimo relativo precedente (in primis  15978  fatto segnare il 3 agosto) produca una recidiva ribassista in area 15000 di ftsemib.

    A parte il mercato statunitense (che proprio a ferragosto ha fatto segnare il nuovo max storico), le altre piazze finanziarie sono ancora molto fragili ed ad alto rischio correzione qualora proprio gli USA invertissero il loro trend.

    Si consiglia navigazione a vista con un occhio costante ai segnali provenienti dall’analisi tecnica.

     

    Alessandro D’Elia

    Trader professionista

    alexdelia@tiscali.it

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