Investire in borsa : 21 dicembre 2016

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    Scriveva Leopardi “passata è la tempesta , odo augelli far festa,…, ecco il sol che ritorna, ecco sorride,.. si rallegra ogni core”.

    Forse che anche all’epoca (1829) si era svolto un referendum …. ed allora come oggi si festeggiava il ritorno della serenità sui mercati.

    Blasfemie letterarie a parte, gli operatori finanziari, con la stessa semplicità con la quale si gira la pagina di un libro, assistono ad un inaspettato cambio di rotta sui listini azionari europei con l’indice eurostoxx che da inizio mese mette a segno un rimbalzo di quasi  10 punti percentuali e con il nostro indice Ftsemib che sale nello stesso periodo di quasi il 20% arrivando a superare i 19000 punti.

    Il listino azionario americano  sembra  dal suo canto aver esorcizzato i pericoli connessi con l’elezione di Trump e continua ad inanellare massimi , col Dow Jones  oramai a ridosso della soglia dei 20000 punti.

    Viene spontaneo chiedersi se è mutato qualcosa di importante sul fronte macroeconomico , ma l’unica variabile in crescita (crescita del resto ampiamente attesa da un po’ di tempo) è quella dei tassi di interesse statunitensi che rende inappetibili gli investimenti speculativi sui relativi titoli di stato.

    Il corposo rialzo trova probabilmente le sue ragioni in un precedente eccesso di pessimismo che aveva affossato le azioni (in particolare quelle bancarie) forse eccessivamente, anche a causa di operazioni ribassiste aperte su di esse dalla speculazione internazionale; la chiusura delle suddette operazioni (una operazione ribassista si chiude facendo un acquisto di pari importo sul titolo in oggetto) ed il superamento di importanti livelli di resistenza hanno fornito a mio avviso la benzina necessaria per il rialzo.

    In passato sarebbe stato corretto parlare di una fase di accumulazione (lateralità delle quotazioni) durata parecchi mesi, che ha poi generato il rialzo; io però penso che da quando l’uso degli strumenti derivati è alla portata anche dei piccoli risparmiatori, più che di fasi i distribuzione e di fasi di accumulazione, sarebbe più logico  parlare di fasi di “attesa” prima di speculazioni ribassiste o rialziste, e stavolta il mercato è partito (finalmente) al rialzo.

    Focalizzando l’analisi sull’indice italiano, l’area dei 19000/19500 di Ftsemib rappresenta un fortissimo ostacolo statico che non penso possa essere superato immediatamente , visto anche il fortissimo ipercomprato che suggerirebbe addirittura l’apertura di qualche operazione ribassista.

    Questa mia convinzione nasce anche dal fatto che il listino azionario si trova a ridosso della media mobile a 200 settimane che è considerata dagli investitori come una sorta di spartiacque tra la tendenza rialzista e quella ribassista di medio lungo periodo.

    Se tali livelli venissero superati (cosa questa che ritengo altamente probabilmente tra qualche settimana , dopo una breve pausa di consolidamento necessaria a far rientrare gli eccessi ed a consentire ai ritardatari di fare il loro ingresso sul mercato), l’area dei 23000 punti sarebbe un obiettivo che i rialzisti si lascerebbero difficilmente sfuggire nel corso del 2017.

    Un po’ di attenzione va comunque posta nei confronti del listino azionario statunitense, perché una sua eventuale (ma affatto improbabile) correzione connessa con l’aumento dei tassi di interessi e con la rivalutazione del dollaro, non è escluso che possa avvenire in modo anche violento ed a quel punto sarebbe utopistico pensare che i listini europei non ne risentirebbero negativamente .

    La debolezza dell’euro nei confronti del dollaro (il rapporto 1 a 1 non è più un sogno, a conferma del fatto che in economia tutti gli eccessi vengono col tempo riassorbiti) fornirà di certo un buon aiuto alle aziende europee esportatrici di prodotti e non è affatto da escludere che porti beneficio all’economia europea nel suo complesso, economia questa finora tenuta in piedi solo dalle iniezioni di liquidità operate dalla BCE.

    Auguri di serene feste natalizie.

    Alessandro D’Elia  (trader professionista)

     

    Per info e chiarimenti : alexdelia@tiscali.it

    ALL’ATTENZIONE DEI LETTORI :

    Il sottoscritto dichiara che la presente rubrica ha uno scopo meramente informativo e non intende rappresentare in alcun modo una sollecitazione al pubblico risparmio.

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