La showgirl Paola Caruso figlia di un amore a Catanzaro

Proviamo a mettere insieme il puzzle di una storia che nelle ultime settimane ha appassionato tanta gente 


Di Gianluigi Mardente e Giulia Zampina 

In attesa che gli esami del Dna confermino se la donna catanzarese che si è presentata qualche settimana fa davanti alle telecamere di Pomeriggio 5, la trasmissione condotta da Barbara D’Urso, sia effettivamente la madre naturale della showgirl Paola Caruso, adottata da un famiglia lametina, si fanno strada più ipotesi. 

E’ evidente che, camminando sul terreno minato dei sentimenti e delle relazioni interpersonali ogni cosa debba essere trattata con la massima cura e delicatezza, senza dare spazio ed adito a supposizioni che rischiano di creare o false aspettative o piuttosto mettere in discussione rapporti consolidati.

Secondo il racconto che la figlia della presunta madre di Paola Caruso ha affidato alla lettera inviata circa un mese fa proprio a Barbara D’urso, la mamma avrebbe detto ai due figli, avuti dal matrimonio contratto in anni successivi alla relazione da cui è nata Paola, di essere certa che la showgirl fosse sua figlia. 

Gennaio 1985 Sempre nella lettera è scritto ciò che poi è stato confermato di fronte alle telecamere dalla stessa donna, lei avrebbe partorito a gennaio del 1985 una bambina che, subito dopo il parto, le avrebbero detto che era morta, anche se nei suoi ricordi è sempre rimasta la figura di un uomo di cui dice di aver sentito nome e cognome che è entrato nella stanza di quella clinica proprio il giorno del parto. Il racconto della donna coinciderebbe con quello di qualche catanzarese che di quell’uomo era collega negli uffici in cui lavorava e che si ricorda perfettamente di una grande festa data proprio per festeggiare l’arrivo di quella bimba.

In adozione Ma perchè tenere nascosto un così lieto evento? La presunta madre di Paola Caruso e sua figlia hanno raccontato che la bambina era nata da una relazione della donna con un calciatore, che alla fine del campionato 1984 si trasferì in un’altra città al punto che sembra probabile che l’uomo non solo non abbia assistito al parto ma che dell’intera storia non sappia nulla. Per questo motivo la famiglia della ragazza che  all’epoca doveva avere circa 22 anni,  preferì dare la piccola in adozione, pensando ad un futuro migliore per madre e figlia.  Fin qui le versioni ufficiali. 

Mamma e figlia Rimettendo insieme i pezzi di un puzzle dopo trent’anni, Paola Caruso, potrebbe essere la figlia di una giovane catanzarese molto bella e ammirata soprattutto dai ragazzi che affollavano il centro storico in quegli anni. Una ragazza che non era difficile vedere a fianco della mamma, altrettanto bella, nell’attività di famiglia. Bella al punto che un giocatore, come accade nella migliore tradizione,  e come accadeva spesso in quegli anni, in cui moltissimi matrimoni sono nati proprio sotto l’egida dei colori gaillorossi, se ne innamorò. Ma i giocatori si sa, non hanno una dimora fissa nè tanto meno una meta. Quindi anche lui partì per inseguire i suoi sogni di gloria, che, raccontano le cronache sportive, raggiunse giocando in squadre blasonate. 

Il padre potrebbe non sapere E’ abbastanza probabile che il padre naturale di Paola Caruso, a meno che non sia stato contattato in questi giorni, non sappia di questa storia. La presunta madre continuò la sua vita sposandosi successivamente e mettendo al mondo due figli che ha seguito e curato amorevolmente pur tra mille difficoltà.  Il lieto fine di questa storia è affidato ad un test che servirà  a rimettere a posto i tasselli di una storia sicuramente dolorosa ma che ha tutte le carte in regola per evolversi in una bellissima storia d’amore, dove c’è posto per tutti, per i genitori adottivi di Paola, eventualmente per i fratelli nati dalla stessa madre, e per due donne separate dal destino e dalle contingenze ma che evidentemente, in cuor loro non hanno mai smesso di cercarsi.