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Il catanzarese Giuseppe Tassoni sul palco con Ron omaggia Dalla

Spesso nel ruolo di giurato per Eight Stars ora accompagna il cantautore

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C’è anche un pezzo di Catanzaro nella band che accompagnerà Ron nel suo nuovo tour dedicato a Lucio Dalla. Il pianista Giuseppe Tassoni, compositore e arrangiatore dalla riconosciuta esperienza nazionale ed internazionale – che ha anche rivestito il ruolo di giurato per il talent di Catanzaroinforma, Eight Stars – è salito ieri sul palco del Teatro San Domenico di Crema per la data zero di “Lucio!! il Tour”, uno spettacolo pensato come una pièce teatrale, in cui Ron racconta Lucio, dall’infanzia agli ultimi tempi, attraverso le sue canzoni e contributi video e fotografici inediti. Tanti i brani indimenticabili, pezzi di storia di cantautorato italiano, che sono stati riproposti dal vivo in un tributo dal sapore speciale.

Un debutto sicuramente emozionante per Tassoni che racconta così le sue impressioni del giorno dopo: “Ron è un artista con la A maiuscola, umile, pacato, sensibile e spirituale. È molto  esigente, ma ha un carisma incredibile che ha portato noi componenti della band a divertirci sul palco e a vivere insieme le atmosfere dei brani, entrando tutti nella parte”. Ron interpreta i successi di Dalla, che ha contribuito a scrivere anche lui, con arrangiamenti nuovi e molto raffinati che si sposano bene con lo stile di Tassoni. Ma come è nata l’occasione di suonare con lui? “Ron – risponde – cercava un pianista che entrasse completamente nel suo mondo e nel progetto musicale. Quindi ci voleva un “pianismo” molto delicato, profondo e sensibile. Pare che queste caratteristiche le abbia ritrovate in me. Più che un team è una vera famiglia: il bassista Marco Di Pietrantonio ha fatto diverse trasmissioni televisive in prima serata, il chitarrista Roberto Di Virgilio si è esibito in tour con Panariello e Zarrillo. Poi Elio Rivagli che è il batterista storico di Baglioni e ha davvero suonato con tutti, da Fossati a Renato Zero e Fiorella Mannoia. Sono stato accolto, durante le prove in studio da Ron e l’allestimento al teatro di Crema, in un modo davvero amichevole. Praticamente era come se fossimo stati sempre amici”. 

Domenico Iozzo

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