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Mario Talotta, il giovane attore che ama la Calabria. Nel suo nuovo Film ne presenta bellezze e fragilità

“Un desiderio? Mi piacerebbe presentare il film in occasione del Festival della mia città.”

Amare la propria terra vuol dire portarla con sé sempre, custodirla, valorizzarla, proteggerla. Vuol dire avere consapevolezza delle sue bellezze e delle sue fragilità, vuol dire essere capaci di afferrarle e offrirle agli altri. E Mario Talotta, giovanissimo attore catanzarese con la passione per la scrittura e la regia, è riuscito a dimostrare il suo amore incondizionato per la Calabria. Lo ha fatto in questo particolare momento di emergenza, quando nonostante la paura generata dal Covid-19, ha deciso di non fare la valigia in fretta e furia per ritornare giù, è rimasto invece solo in Lombardia, ritornando ad abbracciare la sua famiglia solo qualche giorno fa. E lo ha voluto dimostrare anche nel suo secondo lavoro cinematografico “Il doppio gioco II”.

Nel film, che rappresenta il proseguo de “Il doppio gioco”, Mario racconta la storia di una famiglia calabrese che fa i conti con difficoltà e speranze, una storia drammatica in cui si intrecciano problematiche attuali e temi tanto delicati quanto profondi. Mario ama la sua terra che ha voluta cogliere attraverso le bellezze paesaggistiche senza nascondere le piaghe che l’affiggono: “La storia che racconto attraverso le scene del film fa riflettere molto – ha detto l’attore – affronto il tema della malavita che gestisce lo spaccio di droga e che mette in ginocchio una famiglia già colpita da drammi interni.”

Dal dramma famigliare però Mario fa trasparire la possibilità di riscatto per i suoi personaggi, la speranza di una via d’uscita: “Tutti possiamo vivere momenti più o meno drammatici ma non dobbiamo mai dimenticare due cose – ha proseguito – dobbiamo sempre aver cura delle persone che amiamo e che ci amano e non smettere mai di apprezzare le piccole cose che la vita ci offre siano esse occasioni di riscatto o doni inattesi.”

Sullo sfondo del racconto, che Mario ha realizzato a sue spese in collaborazione con l’agenzia “Blackout video” di Catanzaro, le bellezze paesaggistiche della costa catanzarese danno ritmo alla narrazione alternandosi ai paesaggi della provincia comasca: “La mia terra è meravigliosa, racchiude in sé infiniti set cinematografici, credo che abbia tutte le potenzialità per diventare scenario di moltissime storie – ha affermato – l’ho scelta per l’ambientazione del mio primo lavoro e del suo seguito e mi auguro di poter sceglierla ancora per le mie future esperienze.” Questo giovane attore ha lavorato sodo e da solo si sta aprendo le porte nel mondo del cinema, un mondo immenso, duro, e non appena l’emergenza Covid terminerà presenterà il film in festival internazionali e nazionali e tra i suoi desideri uno è oggi predominante: “Mi piacerebbe poter presentare il mio film, al Magna Graecia Film Festival, la kermesse della mia città – ha ammesso – sarebbe per me un onore poter far conoscere il mio lavoro ai catanzaresi che come me amano l’affascinante mondo del cinema e la nostra meravigliosa terra.” E nel frattempo Mario, che condivide con la sua ragazza Nicole l’amore per il cinema e la scrittura, prosegue la sua avventura di attore. Ha ottenuto il diploma di Attore cine-televisivo all’Accademia Artisti di Milano e dopo aver recitato in un set cinematografico in Svizzera, ha anche  interpretato un ruolo nella pubblicità di Renault a fianco di Joe Bastianich. Ora vuole proseguire la sua strada ed in ballo ci sono tanti progetti: “Sto lavorando per realizzare un prodotto che mi auguro possa uscire sulla piattaforma Neflix, si tratta di un film che potrebbe trasformarsi in una serie – ha concluso – non voglio fermarmi nonostante le tante difficoltà, il mondo del cinema mi ha sempre affascinato, scrivere storie mi entusiasma e fare l’attore mi permette di vivere la mia vita e quella dei miei personaggi, di intraprendere diverse strade, di esprimere me stesso ed emozionarmi.”