‘Semplicemente dischi’: la scommessa di un’etichetta di vinili made in Catanzaro

L'idea di Pietro Loscavo nata dalla passione di suo padre. E da una collezione di 3500 dischi

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    Dare una nuova vita in vinile ad album storici della scena musicale indipendente italiana, ma anche offrire la possibilità alle band del territorio di mettere su disco i propri progetti rimasti nei cassetti per anni. La scommessa  “Semplicemente dischi”, nata ai tempi del covid a Catanzaro, vuole imporsi come un nuovo punto di riferimento nel settore a livello nazionale.
    A raccontarla è Pietro Loscavo, 31 anni, che per sostenere quella che sarà la sua “start-up” in questi mesi di lockdown, da casa, ha aperto un negozio virtuale di dischi riuscendo a spedire in poco tempo oltre un centinaio di vinili in tutta Europa e anche oltre oceano. “Nasce tutto dalla passione di mio padre – ci spiega – che faceva il dj a Radio Veronica e alla storica discoteca Boomerang che in molti a Catanzaro ricorderanno. La sua collezione conta circa 3500 dischi. Negli scorsi mesi di chiusura forzata ho iniziato a catalogarli e mi sono reso conto dell’enorme interesse che il mondo del vinile ha riconquistato nel settore discografico. Tramite gli scambi e le compravendite online, ho messo insieme una corposa lista di titoli acquistabili sul web, alcuni introvabili, e i guadagni  serviranno a creare e ad avviare le attività di una nuova etichetta”.
    L’intento è quello di raggiungere le nicchie di appassionati producendo album storici del panorama alternativo italiano anni ‘80, ‘90 e 2000 che non hanno mai avuto una vita in vinile. “In ballo ci sono diverse importanti collaborazioni con diverse etichette indipendenti come Maninalto, CSSP, Palermo suona! Per questioni contrattuali non posso ancora fare i nomi delle band e degli artisti che hanno già mostrato il loro interesse, ma la volontà comune è quella di stampare dischi storici in tirature limitate, da collezione, e poi distribuirli alle botteghe indipendenti da Torino fino a Palermo. Lo stesso faremo con quei gruppi locali che solitamente non hanno la forza per dare alla luce i loro dischi e che, invece, potranno trovare un valido supporto restando sul territorio”.
    Insomma, uno scrigno di rarità che farà la gioia degli appassionati di ogni genere e che si propone come un marchio orgogliosamente made in Calabria. A realizzare i dischi saranno infatti altri due imprenditori originari di Soverato trapiantati a Lodi – Fabio Lupica e Cristian Urzino – che sono i titolari di una delle poche fabbriche di vinili attive in Italia e hanno pensato a rilevare da poco anche uno stabilimento di produzione di musicassette, per restare in tema vintage. Dunque, sembrano esserci tutti gli ingredienti per una nuova piccola realtà che, una volta messo nero su bianco, potrà contribuire a raccontare una Calabria diversa, intraprendente e coraggiosa.

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