“Virgo”, il cortometraggio di Massimo Ivan Falsetta conquista anche l’Inghilterra

Si è aggiudicato il “Gold Award” al Linear International Film Festival che si è svolto lo scorso 17 ottobre a Manchester.

Ha conquistato anche l’Inghilterra “Virgo – i piedi freddi delle donne”. Il cortometraggio di Massimo Ivan Falsetta si è infatti aggiudicato il “Gold Award” al Linear International Film Festival che si è svolto lo scorso 17 ottobre a Manchester. La giuria del concorso britannico dedicato alle produzioni indipendenti ha così deciso di premiare l’opera del giovane regista di Botricello che vanta tra i suoi interpreti Anna Falchi e nei panni del protagonista un grandissimo attore quale Roberto Herlitzka.

“Virgo – i piedi freddi delle donne”, già vincitore come miglior regia e migliore attore al Reff 2019, e come migliore attore al Free Aquila festival, è uno sci-fi ambientato in un’era in cui per evitare la sovrappopolazione del pianeta, il Governo globale ha stabilito che nessuno possa vivere oltre gli ottant’anni: Odino (Herlitzka) si appresta così a trascorrere il suo ultimo giorno sulla Terra e a festeggiare il suo triste compleanno in attesa dell’arrivo di sua figlia Margot. La visionarietà di Falsetta, perfettamente rappresentata da questo corto, potrebbe presto ottenere ulteriori riconoscimenti: il regista, di stanza a Roma da qualche anno ormai, ha accennato a novità future proprio per quanto riguarda Virgo. Inoltre, un altro suo lavoro, il film “Eclettico” è in selezione al Chicago fashion film festival e all’Artfools eco fashion film festival in Grecia. Negli Usa Falsetta è l’unico italiano in concorso alla rassegna che coinvolge i migliori brand di moda e i registi di ogni paese per celebrare la bellezza e lo stile. “Eclettico” è realizzato in collaborazione con l’hair stylist di fama mondiale Fabio Colucci, per il brand Ascèt, e racconta dell’amore di un viandante tentato da moderne sirene, che è incerto se restare o fuggire.

«Il fashion film – ha avuto modo di spiegare Falsetta -, è una forma di comunicazione estremamente creativa che offre grande libertà espressiva perché unisce il linguaggio cinematografico a quello della moda e della pubblicità». Il risultato è un cortometraggio d’autore che ha conquistato la giuria a stelle e strisce con le sue ambientazioni oniriche e la potenza delle sue immagini, in pieno stile Falsetta per intenderci.