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Giovanna Camastra, 17 anni e un fantastico talento a Sanremo Young

La giovanissima cantante di Botricello presenta il suo primo inedito Ho bisogno di te

Ha soli 17 anni ed un curriculum artistico decisamente invidiabile. Una passione nata per caso ma che oggi si è trasformata in una vera e propria ragione di vita per Giovanna Camastra, la giovanissima cantautrice botricellese che, dopo la recente esperienza di Sanremo Young, presenta il suo primo inedito Ho bisogno di te. Con lei abbiamo fatto quattro chiacchiere e ci siamo fatti raccontare qualcosa di sé, della sua esistenza, dei suoi valori, della sua terra e di com’è cantare sul palco dell’Ariston.

« Salire sul palco dell’Ariston è stata un’esperienza molto forte e travolgente . È stato un onore essere in quel posto che accoglie ogni anno tutti i cantanti più importanti».

Quando hai capito che la musica sarebbe diventata parte di te?

« La mia passione per il canto nasce da piccolissima grazie alle sigle dei cartoni che cantavo ogni giorno. Da lì ho deciso di iscrivermi in una scuola di musica ,  dove inizialmente frequentavo solo i corsi di pianoforte e poi mi sono dedicata esclusivamente al canto per molti anni. Ho sempre amato la musica , con il tempo è diventata una mia compagna di vita . Canto sempre , anche senza accorgermene».

Dimmi la verità: ma con chi ti è piaciuto duettare di più tra Rocco Hunt, Marco Masini, Gino Paoli, Gigi D’Alessio o altri?

«Per me è stata una grande occasione aver potuto cantare con questi grandissimi maestri. Forse , se dovessi fare un piccolo distinguo , in base al genere musicale, direi che duettare con Rocco Hunt è stato molto divertente».

Ho bisogno di te parla di un amore finito: quanto di te c’è nelle canzoni che scrivi?

«Tanto. Ho bisogno di te è nata da un mio primo amore adolescenziale ormai finito. Mi auguro che questo primo inedito possa essere l’inizio di tanti progetti che ho in mente».

Come ci si sente ad essere una giovane, giovanissima artista e a vivere in Calabria?

«Purtroppo la Calabria è sempre molto stereotipata ed è brutto dover avere dei “problemi” solo in base alla regione in cui si vive. Io nonostante questo amo portare le mie origini e far capire che noi giovani calabresi valiamo. Eccome!».

Cosa vuoi dire ai tuoi coetanei che hanno un sogno, uno qualsiasi?

«Mi sento di dare un grande incoraggiamento ai miei coetanei, che spesso per motivi esterni non realizzano i propri sogni a crederci sempre di più, nonostante le mille difficoltà. A volte bisogna solo avere un po’ più di fiducia in se stessi ed impegnarsi molto per raggiungere ai propri obiettivi».