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Cinema, al Comunale un laboratorio con il regista “David di Donatello” Alessandro Grande

Il workshop si terrà dal 27 al 30 maggio prossimi. Ecco come partecipare

La possibilità di scrivere una sceneggiatura e vederla diventare un cortometraggio. Il tutto sotto la guida del pluripremiato sceneggiatore e regista catanzarese Alessandro Grande. E’ una delle attività previste dal TeatroLab dell’associazione Incanto, presentata ieri da Francesco Passafaro, “mente” del Teatro Incanto, insieme allo stesso autore Premio David di Donatello nel 2018 con il corto “Bismillah”, nel corso di una diretta online.

«E’ la cosa più bella dell’ultimo anno», non ha esitato ad affermare Passafaro, prima di illustrare la singolare iniziativa. Chiunque può fare richiesta di iscrizione – fino a un numero massimo di venti partecipanti, scrivendo a info@ilcomunalecz.it -, il workshop si terrà dal 27 al 30 maggio prossimi, per una quattro giorni di full immersion sulla materia “sceneggiatura” e la sua stesura.

Il regista spiegherà come si crea la sceneggiatura completa di un cortometraggio fin dall’idea di partenza, e lavorando insieme ai suoi “allievi” all’intero sviluppo della stessa.  E da quel foglio bianco da cui si partirà – quindi anche dal primissimo soggetto -, si arriverà alla sua realizzazione, ma in un momento successivo, presumibilmente il prossimo anno, sempre con la regia di Alessandro Grande. Inutile dire che la prima proiezione dell’opera ultimata sarà al Teatro Comunale, gestito da qualche anno dalla stessa associazione Incanto. Da parte sua, infatti, Passafaro non ha nascosto l’entusiasmo di un progetto nato proprio all’interno del Teatro Comunale un paio di anni fa, in occasione della serata dedicata al ritorno a Catanzaro di Grande, all’indomani della vittoria ai David.

Da lì è successo molto: Alessandro Grande ha realizzato un lungometraggio, “Regina”, unico film italiano in concorso all’ultimo Torino film festival che ha ricevuto delle ottime recensioni (come riporta anche il sito specializzato madmass.it) e poi è sopraggiunta l’emergenza sanitaria che ha bloccato un po’ tutte le attività. L’idea di fare qualcosa insieme è però rimasta: «Ho sperimentato questo format altrove e funziona – ha spiegato Grande -, è un metodo giusto perché dà la possibilità di conoscere gli strumenti utili per fare questo mestiere». Tutt’altro che solo teoria, tra l’altro: «Spesso tante cose rimangono concetti, restano irrisorie – ha aggiunto il regista  di Bismillah -. Qui invece avremo la possibilità di scrivere qualcosa in maniera corretta, seguendo un metodo preciso. E sperimenteremo sul campo le difficoltà e i modi giusti per portare avanti quei tipi di racconto».

Ma perché un regista impegnatissimo altrove, decide di dedicarsi a un simile progetto nella sua città? «Per quell’idea romantica che ho sul diffondere le conoscenze – è stata la risposta di Grande a Passafaro -. Perché si impara sempre, si impara dalla condivisione delle idee, c’è sempre bisogno del confronto per crescere – ha detto rivolto ai presenti online, se interessati al laboratorio -, cresco io e crescete anche voi».