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Terza edizione online per Magna Graecia School in the city

Presentata questa mattina la rassegna ideata da Gianvito Casadonte insieme al fratello Alessandro

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Era nato come una costola del Magna Graecia film festival, acquisendo da subito una certa autonomia. Oggi si trova a confrontarsi con una situazione imprevedibile, ma non per questo non affrontabile, per questo il Magna Graecia School in the city  per la sua terza edizione sarà online. 

Generico aprile 2021

Ideato qualche tempo fa da Gianvito Casadonte insieme al fratello Alessandro, il progetto che porta il cinema fra i banchi di scuola, alla scoperta del suo linguaggio, quest’anno continuerà comunque a coinvolgere i ragazzi, in modo diverso, ma lo farà ugualmente. L’edizione 2021 è stata presentata questa mattina con una conferenza al Liceo classico Galluppi, visibile online sulla pagina del Magna Graecia film festival. 

«Sono dispiaciuto per il fatto di farlo online – ha detto Gianvito Casadonte riferito al progetto -, ma sono contento per l’adesione delle scuole e dei ragazzi. Questa edizione – ha poi spiegato entrando nel merito del terzo School in the city -, nasce dall’esigenza di portare fra i banchi le figure di grandi uomini, storie che i ragazzi non conoscono ma che potranno essere fondamentali per il loro percorso formativo. Mi piacerebbe coinvolgere sempre più scuole, sempre più ragazzi che si possano innamorare di questa meravigliosa arte che è il cinema. E’ necessario arrivare alle nuove generazioni, che sono il presente e il futuro».  

Coordinati dal giornalista Domenico Iozzo, è seguita una serie di interventi in presenza e online. Come quello del coordinatore del progetto, Antonio Capellupo, che ha illustrato il programma delle proiezioni e degli incontri. Quest’anno, come ha spiegato, ci saranno tre step: il primo durerà 24 ore, durante le quali ai ragazzi sarà data la possibilità di vedere i film selezionati sulla piattaforma MyMovies, quindi potranno dare un voto di gradimento da 1 a 5 stelline; ultima fase sarà quella dell’incontro, condotto dallo stesso Capellupo, con gli autori o attori della pellicola in questione, con i quali i ragazzi potranno confrontarsi e porre domande. «Sono storie di grande potenza narrativa su legalità e diritti umani, opere contemporanee, della stagione in corso e di quella precedente», ha detto Capellupo prima di entrare nel dettaglio del programma, fatto quasi tutto di prime visioni per la Calabria.

Si comincerà il 12 aprile con “Spaccapietre” di Gianluca e Massimiliano De Serio, che incontreranno in streaming i ragazzi il giorno successivo alle 15.30. Il secondo film in programma è “Padrenostro” di Claudio Noce che sarà proiettato il 14 aprile, con l’incontro con il regista il 15 aprile alle ore 11.00. Quindi sarà il turno di “Semina il vento” di Danilo Caputo che i ragazzi incontreranno il 16 aprile alle 15.30, in streaming, la proiezione sarà su MyMovies il 15 aprile. Poi ci sarà “Easy living – La vita facile” di Orso e Peter Miyakawa, che i ragazzi potranno vedere il 19 aprile, prima della chiacchierata con i registi del 20 aprile alle ore 11.00. Ultimo film in programma sarà “Selfie” di Agostino Ferrente, in proiezione il 21 aprile, con incontro con il regista il 22 alle ore 11.00. Fuori concorso ci sarà “Il giudice ragazzino” di Alessandro Di Robilant, in vista della beatificazione del 9 maggio ad Agrigento del magistrato Rosario Livatino. La proiezione sarà disponibile su MyMovies e Raiplay il 26 aprile, con un incontro virtuale il 27 aprile con l’attore protagonista Giulio Scarpati. 

C’è da dire che il programma, nelle intenzioni, non dovrebbe finire qua: nel corso delle settimane sono previsti anche seminari a sorpresa, ha anticipato Casadonte, e, si spera, una conclusione di progetto a maggio con «una festa in presenza, con le mascherine, ma in presenza». 

Tanti gli istituti coinvolti, a partire da Liceo classico Galluppi: « Spero che i ragazzi vincano lo schermo attraverso il confronto – ha affermato la dirigente Elena De Filippis -. Mi auguro che recuperino anche la gioia. Li vedo molto tristi, solitari, nostalgici». « Attraverso questa esperienza  – ha aggiunto la docente Margherita Toraldo -, i ragazzi possono acquisire un approccio critico alla visione. Sono immersi nelle visioni, ma dobbiamo insegnare loro a guardare in maniera critica».

«Sappiamo che il cinema è uno strumento particolarmente efficace –le ha fatto eco la docente Francesca Nicotera dell’Istituto Fermi -, perché non offrire ai ragazzi l’opportunità di vedere realtà che non conoscono e offrire un momento di socializzazione in un momento asociale?». 

«Ancora di più oggi è necessario che la scuola sia aperta – ha affermato la docente Raimonda Bruno del Liceo Siciliani -. Il cinema affascina i ragazzi da sempre e mi piace l’idea che percepiscano pur nella visione solitaria dei film, che ci siano altri ragazzi coinvolti nella stessa cosa. Sarà un momento importante, poiché a distanza di un anno pieno, stiamo toccando con mano le difficoltà del distanziamento, una sofferenza che i ragazzi stanno tirando fuori adesso». Maria Laura Tortorella, docente dell’Istituto agrario, ha invece ammesso come il progetto sia «interessante e piacevole anche per noi docenti, oltre che per ragazzi, per i quali è pensato». Tra gli altri istituti partecipanti ci sono anche il Pacioli, il Maresca e il Liceo salesiano Sant’Antonio di Soverato. : «Questa è una proposta culturale, intesa come elaborazione del pensiero – ha detto don Pino Madonna in rappresentanza dell’istituto -. Netflix, Amazon prime, non sempre esprimono realtà reali, ma situazioni surreali non applicabili alla realtà, con questa iniziativa possiamo spingerli a pensare, insinuandoci positivamente nel cammino di crescita di questi ragazzi». 

Don Pino ha poi ricordato Isaac Newton, che elaborò i princìpi della dinamica nel periodo di confinamento in campagna, durante la peste che colpì anche l’Inghilterra, per sottolineare come «nei  tempi bui, in questi tempi che ci schiacciano, possono nascere cose belle». Sulla stessa linea, Gianvito Casadonte che ha così voluto concludere: «Il sacrificio aiuta a coltivare sogni. Ci stiamo un po’ sacrificando, ma sicuramente verranno fuori cose meravigliose». 

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