Quantcast

Esce ‘Dio Musica’ di Marco Russo. In ricordo di Pietro Aldieri: ‘Eri il Dio della musica, solo un Dio aiuta in cambio di niente’

L'esordio cantautorale di Marco Russo, che a Catanzaroinforma.it racconta la sua toccante storia. 'Dio Musica' è una preghiera, una dedica, un ringraziamento'

Più informazioni su

    Questa a seguire è la toccante testimonianza di Marco Russo, il suo tributo in parole e in musica al musicista Pietro Aldieri, prematuramente scomparso per una grave malattia e il cui ricordo è intenso e vivo 

    pietro aldieri

    “Compiuti vent’anni decisi di abbandonare la strada della musica.

    La mia vita era troppo incasinata, non potevo rincorrere i miei sogni per colpa soprattutto di una situazione familiare che non faceva altro che bloccare la mia mente e disperdere le mie energie.

    Ero costretto a convivere con problemi giganti che non avevo creato io e che neanche potevo risolvere. Di conseguenza non avevo il tempo e lo spazio per essere egoista e pensare a me stesso, al mio futuro, a ciò che volevo diventare.

    Una mattina incontrai nella piazza centrale del mio quartiere, Lido, un maestro di chitarra, il suo nome era Pietro Aldieri. Parlai con lui per pochi minuti, gli dissi che anche io suonavo un pochino la chitarra ma che avevo deciso di abbandonare, lui mi lasciò il suo numero di telefono e mi invitò a casa sua per un caffè, avevo l’impressione che volesse ascoltarmi, capirmi e aiutarmi.

    Quando arrivai per la prima volta a casa sua, mi fece accomodare su uno sgabello nel suo studio, mi diede una chitarra elettrica e mi disse sorridendo: “Non è difficile”.

    Fu così che iniziai a studiare chitarra con Pietro per quasi due anni una volta a settimana, a volte andavo a trovarlo anche due giorni di seguito.

    Di solito una lezione di un qualsiasi strumento dura 45 minuti, a volte 60, ma lui con me era diverso, iniziavamo alle 9 di mattina e me ne andavo da casa sua alle 12, con le dita della mano sinistra in fiamme, in più non ha mai voluto da me una retribuzione per i suoi insegnamenti, perché sapeva che non ne avevo la possibilità.

    Dopo circa un anno e mezzo, poco prima dell’estate, mi disse che mi avrebbe preparato per entrare in Conservatorio, in modo che potessi studiare la musica in maniera professionale e soprattutto al fine di farla diventare il futuro, il mio lavoro oltre che la mia passione.

    Così a 22 anni, grazie a Pietro, entrai al Conservatorio G. Martucci di Salerno come studente chitarrista, non sono mai stato più felice di quel periodo, la mia vita aveva un senso finalmente, e Pietro mi aveva salvato da un futuro incerto indirizzandomi verso i miei sogni.

    Era per me il padre che non avevo avuto, a volte ho pensato seriamente che fosse un Dio, il Dio della musica, perché forse solo un Dio aiuta il prossimo in cambio di niente.

    Pietro morì durante il mio secondo anno di conservatorio per causa di una maledetta malattia con la quale è impossibile vincere.

    Io, venuto a conoscenza della sua sparizione, ero triste, molto triste, non mi andava più di suonare, né di parlare con nessuno, pensavo che fosse finita la musica, o meglio che fosse sparita con lui una bella parte della musica, che la mia bellissima Calabria avesse perso una pietra preziosa per sempre, e se per me era un dolore così grande, immaginavo come potesse stare la sua famiglia.

    Attraverso Pietro ho capito come potrebbe migliorare il mondo, e allo stesso tempo ho capito che il mondo non migliorerà. Ci sono troppe differenze tra le persone e sono troppo poche le persone che fanno la differenza.
    L’empatia, l’arte di chi sa vestire i panni del prossimo e quindi capire il suo stato d’animo, è il modo di amare che preferisco.

    “Dio Musica” è una preghiera, una dedica, un ringraziamento, ed io ci tengo ad aprire la mia carriera cantautoriale ricordando e ringraziando Pietro, la persona che più mi ha dato coraggio nel percorrere questa strada e che più di tutti mi ha aiutato a credere in ciò che volevo diventare, la persona che oggi sono, un musicista felice”.

    Più informazioni su