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Il bassista Giuseppe Viscomi tra i musicisti dell’orchestra della trasmissione “Felicissima sera”

Un bel colpo per il talento di San Pietro Magisano. Aveva esordito sui canali tv nazionali già nel 2018

E’ una delle meritate conferme per un talento puro. Non hanno dubbi dalle parti della scuola di musica catanzarese Popoff, quando si parla di Giuseppe Viscomi.

Il giovane bassista è stato tra i musicisti dell’orchestra della trasmissione “Felicissima sera” condotta dall’irriverente duo di Pio e Amedeo e andata in onda su Canale5 con la sua prima puntata venerdì sera.

Un bel colpo per il musicista di San Pietro Magisano, anche se va detto che quella di Mediaset non è la sua prima volta sui canali nazionali: qualche tempo fa era stato chiamato nell’orchestra che ha suonato per la meno fortunata trasmissione “Portobello” condotta da Antonella Clerici su Rai1.

Era l’ottobre del 2018, un anno ricco per Viscomi che in quelle stesse settimane aveva ricevuto durante il Premio nazionale delle arti il Premio come Migliore bassista sul territorio nazionale.

La vera svolta, nella sua già lunga esperienza con la musica nonostante la giovane età – come vedremo -, è stato il trasferimento a Milano: nella capitale meneghina Viscomi studia al corso magistrale del Conservatorio Giuseppe Verdi, all’indirizzo Basso elettrico pop rock con i docenti Lorenzo Poli prima, e Paolo Costa adesso.

Eppure i suoi primi passi, le sue radici, Giuseppe non li dimentica. E’ infatti uno dei componenti della street band Orkestrana Orkestra, una formazione di fiati che si definisce come composta da “suonatori, musicisti, musicanti, gente d’amore” che non è difficile incontrare solitamente d’estate in giro per la regione.

Fiati, sì. Perché Viscomi suona pure il trombone, oltre al basso. Non a caso anche lo stesso Brunello Parentela, titolare della scuola Popoff dove Giuseppe ha anche insegnato per un breve periodo, non ha esitato a definirlo un portento.

Come i suoi compagni di musica – «tutti talentuosi, condizione non facile da incontrare» -, Viscomi ha iniziato a suonare con alcuni suoi amici appunto proprio a San Pietro Magisano, fin dai tempi delle scuole. Erano gli anni della prima band, dedicata a una pecora – Black Dolly era il nome del gruppo -, e tutti ci suonavano per gioco, da autodidatti; poi c’è stato l’incontro con la Popoff, per un seminario di ascolto della musica degli anni ’70 con vinili e impianti dell’epoca.

Da lì un sodalizio proseguito  a vario titolo per anni e vivo ancora oggi, concretizzato nella Popoff band, in cui lo stesso Parentela fu coinvolto, alla chitarra.

Nel frattempo nasceva anche l’Orkestrana, a ulteriore conferma di un certo eclettismo comune a questi musicisti, soprattutto Viscomi, «è bravo in tutti gli stili». Per intenderci, ne sentiremo parlare ancora.