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Magna Graecia Film Festival oggi al via. Si parte con Futura di Sanfelice

Ultima conferenza stampa prima dell'inizio. Eventi tra Lido, Supercinema e Complesso San Giovanni. Il 4 proiezione di Se dicessimo la verità” di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano. Presenzierà anche il procuratore Gratteri

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Si può dire che sarà un’edizione molto calda e non solo per le temperature torride di questi giorni. Il Magna Graecia film festival è ufficialmente iniziato con  una conferenza stampa di apertura che si è svolta questa mattina all’Hotel Perla del Porto. Quest’anno, con malcelato orgoglio del suo ideatore e direttore artistico Gianvito Casadonte, siamo arrivati alla maggiore età: il Festival compie diciott’anni e lo fa non sdoppiandosi, ma triplicando la sua offerta, da qui l’edizione “calda”. Ogni sera ci sarà la consueta serata con gli ospiti e la proiezione di un film all’area del Porto, ma anche il centro storico di Catanzaro sarà protagonista con le due sezioni dedicate alle opere prime e seconde straniere al Supercinema e ai documentari al chiostro del Complesso monumentale San Giovanni.

Generico luglio 2021

«Possiamo dirlo – ha affermato l’assessore alla Cultura Ivan Cardamone -, questo festival appartiene alla città, con la sua tenacia che l’ha sempre contraddistinto, nonostante le difficoltà. La cultura è un motore importante per la città di Catanzaro, e un plauso va fatto a Gianvito e a tutti gli operatori che in questo settore si sono rimboccati le maniche. Le potenzialità della città non sono ancora al 100%, ma la società comincia ad apprezzare il lavoro che c’è dietro ogni evento e speriamo – ha concluso riferito alla prossima scadenza del mandato – che questo patrimonio non vada disperso».

«Sarà una vera abbuffata di eventi – ha sottolineato Antonio Capellupo, il curatore della sezione documentari -, sarà un’edizione davvero crossmediale, non solo per la presenza sui vari mezzi, ma proprio perché sarà una festa a 360°, per generi e offerta».

Presente alla conferenza anche la presentatrice delle serate del Festival – la sua conduzione è un punto fisso ormai da qualche anno – Carolina Di Domenico, che ha parlato della rassegna come di un figlio, per Gianvito: «Quando i ragazzi compiono i 18 anni, sono pronti per andare fuori, a lasciare il nido. Anche per il Magna Graecia è così – ha detto -, oggi con la maggiore età si lancia nell’internazionalizzazione. E sono contenta che succeda proprio quest’anno: se lo merita il Festival, la Calabria, ma soprattutto Gianvito. I festival difficilmente si rinnovano, dopo tanti anni, eppure ce n’è il bisogno».

«Ho accettato subito di venire in Calabria, sia perché amo la ‘ndujia sia perché conoscevo già il Festival – ha affermato poi la madrina di questa edizione, Greta Ferro -. E’ importante dare spazio al cinema giovane che in Italia sta prendendo sempre più piede rispetto a prima. Presto anche io lavorerò in un’opera prima ed  è una cosa che mi entusiasma molto. Adesso non vedo l’ora di cominciare a guardare tutte le proiezioni in programma».

Più tecnico, seppure gongolante, è stato l’intervento del patron Gianvito Casadonte, che ha pure citato a memoria un messaggio inviatogli dal “nostro” vescovo di Napoli, Mimmo Battaglia: «Resiliente, ancora di più, mi ha detto. Il calabrese di per sé si lamenta sempre – ha spiegato -, ma avete idea di quante difficoltà incontro ogni volta nell’organizzare il Festival? Forse non potete neanche immaginarle. Bisogna essere forti, sorridere, andare avanti. I problemi si superano anche insieme». Sottolineando pure le spese che il Festival deve sostenere per l’utilizzo dell’area del Porto – «Duemilacinquecento euro per 9 giorni di utilizzo del suolo demaniale e circa 20mila in sicurezza» -, Casadonte ha ribadito che nel rispetto delle vigenti normative, gli ingressi alle serate possono avvenire solo dopo prenotazione, ed entro le 20.45, dopo si perderà il diritto al posto. Inoltre ha anticipato che questa sera arriveranno i protagonisti di due masterclass dei prossimi giorni, il Premio Oscar Nick Vallelonga che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento per la sceneggiatura, scritta insieme a Brian Currie e Peter Farrelly, di “Green Book” (2018), e un altro Premio Oscar, Paul Haggis, che ha agguantato il premio sempre come migliore sceneggiatura per “Crash” (2004). Ma il Festival, giunto secondo nella graduatoria ministeriale, dopo il Festival di Giffoni, pensa anche al sociale, come ha spiegato Casadonte: sarà possibile fare donazioni per il progetto di crowdfunding dell’associazione Ra.Gi. per la nascita di una CasaPaese residenziale dedicata a persone affette da demenze, mentre a settembre partirà il Magna Graecia experience, con una sorta di “movie therapy” con incontri e seminari volti a migliorare la condizione di queste persone, aperti anche alle loro famiglie.

Alla conferenza infine, ha partecipato anche Lamberto Sanfelice, il regista della prima pellicola in concorso che sarà proiettata questa sera all’arena del Porto, “Futura”, un omaggio alla musica jazz in una Milano “senza nome”. «Il film nasce dalla musica e dai musicisti che lo hanno ispirato. Ogni personaggio ha una sua musica che lo definisce – ha detto -. E’ il mio secondo film, e sono felice di avere questa grande opportunità, oggi, di confronto e interazione con il pubblico e i colleghi, perché è molto complicato, in questa fase, immagino e conosco il lavoro di organizzazione che c’è dietro a un festival simile».

In chiusura, Gianvito Casadonte ha anche anticipato che giorno 4 ci sarà la proiezione di “Se dicessimo la verità” di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano. Alla serata parteciperà anche il procuratore Nicola Gratteri.

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