Cuore e solidarietà nel concerto della Pace “Aiutiamo i profughi”

Ha animato lo scorso 3 giugno la Chiesa del Monte a Catanzaro

Si è svolto il 3 giugno presso la chiesa del Monte di Catanzaro  il “Concerto per la Pace” promosso dal progetto “Aiutiamo i Profughi”. Tale progetto ha visto diverse associazioni e sodalizi uniti e vicini  alle necessità di quanti sono dovuti fuggire dai territori della guerra  lasciando tutto , averi ed affetti , a migliaia di chilometri e giunti in una terra lontana.. ma piena di accoglienza e cuore .. per chiunque, senza differenza di  colore  o religione.

Ad aprire la serata il Dott. Iuliano Roberto , conosciuto gastroenterologo cittadino, che ha spiegato in breve al folto pubblico  le motivazioni  dell’iniziativa ed i sodalizi partecipanti. Diversi nei lori interessi ma tutti pronti ad apportare, con le proprie specificità, un aiuto concreto e diretto. Già ad aprile il progetto era stato presentato ufficialmente al Comune Cittadino e proseguito con successive concrete azioni  quali donazioni  di generi alimentari e di prima necessità, assistenza sanitaria, sociale ed altro ancora.

Tra queste l’associazione Promocultura, diretta dal Presidente e Maestro di musica Tommaso Rotella, già coinvolta nel progetto,  è stata  artefice di un insegnamento gratuito della musica e del pianoforte ad un bambino ucraino (Danilo). Sorgeva quindi la necessità a “Danilo” di potersi esercitare … a “casa”…. ovverosia nella sua stanza che condivide con la sorellina Diana e la mamma Julia in una modesta appartamento della chiesa. Ecco intervenire e sopperire a tale esigenza le altre associazioni quali i lions clubs di Catanzaro Temesa, con il Presidente Enzo Arnò;  Cropani Botricello Sellia Marina , con  il presidente Santina Logozzo;  Rupe Ventosa con il Presidente Carlo Talarico;  Catanzaro Mediterraneo con il Presidente Enza Matacera oltre all’Associazione Astarte con il Presidente Maria Grazia Muri, l’Ordine del Collare di S. Agata di Paternò; l’ANIOC provinciale di Catanzaro e la Reale Accademia S. Johannes Presidente lo  stesso R. Iuliano e lo stesso negozio musicale Turrà.

Ecco la decisione di donare anche una tastiera per potersi esercitare. Gli occhi e la felicità di Danilo e della sorella Diana erano tangibili. Aver potuto per un solo momento aver fatto dimenticare le brutture della “guerra” è stato il pensiero che ha pervaso tutti gli astanti…. Anche se , la tastiera, di pregio nella qualità, è in fondo un piccolo regalo  che tuttavia potrebbe rappresentare per il piccolo Danilo  una possibilità per realizzarsi nella vita e comunque impegnarsi in un qualcosa che ingentilisce ed affina lo spirito oltre che  temprare  l’animo e far sognare una vita migliore. Oltre ai noti  Maestri catanzaresi che si sono esibiti quale  Maria Teresa Godino come Tutor, il pianista Luigi Comità, ed il violinista Davide Rotella, era presente come ospite d’onore il Maestro Romano Pucci I° flauto dell’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano giunto per l’occasione e per concludere il corso degli studenti dell’Ensemble di Flauti della Masterclass che si sono  esibiti. Le note toccanti del  flautista milanese hanno reso “magica” la musica eseguita con maestria da tutti. Più volte applauditi calorosamente e per lungo tempo da un pubblico attento e partecipante hanno saputo rendere l’evento tra quelli di maggiore rilievo presentati in città.

“Un serata con tanti momenti elegiaci” ha commentato il Dott. Iuliano. “ La musica unisce gli animi perché parla un linguaggio universale e va direttamente al cuore. Le note del Flauto di un grande e riconosciuto maestro quale Romano Pucci e di tutti i maestri presenti e dei  giovani ma già validi  componenti l’ensemble di flauti hanno riempito il cuore dei presenti. Il momento della donazione del  piano elettrico ad un bimbo che esprimeva con i suoi occhi la spensierata e semplice  felicità  mentre nella sua terra di certo brillavano nello stesso momento le bombe ha fatto ulteriormente commuovere i presenti. Danilo oggi rappresenta il simbolo di un futuro… di un futuro di speranza .. di un futuro diverso… di un futuro desideroso di pace.”