Tony Hadley a Soverato tra effetto nostalgia e acuti: gentleman sul palco e non solo fotogallery

L'ex leader degli Spandau Ballet ha dato il via alla nuova edizione del Festival d'Autunno curato da Antonietta Santacroce

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di Danila Letizia

Generico settembre 2022

Non solo gentleman all’esterno ma, come fuori dentro, Tony Hadley, protagonista dell’esordio 2022 del Festival d’autunno di Antonietta Santacroce sul palco dell’arena del Teatro comunale di Soverato.

“L’impatto emotivo, nel momento in cui è stato possibile stringergli la mano pochi attimi prima del concerto dietro il palco, è stato forte perché Tony impersonifica davvero l’english style”

Elegante nei modi oltre che nel look (non si è tolto la giacca pur patendo con evidente disagio la calura soveratese), ha mostrato una gradevolezza ed una pazienza con quanti hanno richiesti di poterlo avvicinare per salutare lui come uomo reale uscito dallo schermo televisivo degli anni ottanta a cui si è stati legati in vario modo.

 Del resto gli Spandau Ballet hanno rappresentato quello che è stato definito periodo “New romantic” non a caso e non solo per le melodie delle canzoni che sono riaffiorate, sabato sera, prepotentemente nella gola di chi tra il pubblico ha vissuto proprio gli anni ottanta da adolescente.

“It’s an historical moment here” – siamo riusciti a dirgli velocemente  prima delle foto di rito e prima che uscisse dal sipario per ricevere tutto il visibilio del pubblico dell’arena che, a conclusione, lo ha omaggiato alzandosi in piedi ed accorrendo sotto al palco, proprio come quando si faceva all’epoca dei suoi Spandau.

La voce rimasta potente, nel suo colore, nelle sfumature di alti e bassi, negli sviluppi dinamici di alcune canzoni come la sua preferità, dal punto di vista dell’esecuzione vocale “Through the barricades” o quella di stampo operistico “Gold” con arrangiamenti di rifinitura, rispetto alle versioni originali che, come ricorderanno in molti comprendevano anche la parte sax di Steve Norman.

Ora, insieme a Phil Williams al basso, Richard Barrett, chitarrista, Adam Wakeman alle tastiere, Pete Riley alla batteria e Lily Gonzalez alle percussioni con la quale ha anche duettato imprimendo un formidabile acuto prolungato in “Through the barricades”. Ci sono stati i cori, insieme a lui, dal pubblico che, ha mantenuto un contegno evitando di alzarsi a ballare sotto al palco solo perché il contesto lo richiedeva ma impossibile è stato non cantare a squarciagola “Only when you leave”; “I’ll fly for you”; “True”; “Lifeline”, anche le sue da solista “Obvious” e “Because of you” la sua versione di “Radio ga-ga” dei Queen fino a “Gold”.

We’re always believe in our soul Tony (parafrasando un verso di “Gold”) perché ci ha portati a rivivere emozioni forti di un periodo di vita grazie alla tua presenza.

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