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Un giovane disegnatore catanzarese tra le firme della prima serie di ZeroCalcare su Netflix

Tra gli studi e i primi lavori, Luca Passafaro racconta come è nato il suo percorso

Nel primo episodio della prima serie d’animazione di ZeroCalcare, la star italiana del fumetto, in streaming su Netflix, c’è anche la firma di un giovane disegnatore catanzarese, Luca Passafaro. Ventisei anni, diplomatosi al Liceo scientifico Fermi, ha poi scelto di intraprendere a Torino il percorso di studi come animatore e colorista digitale alla Scuola Internazionale di Comics, seguito dal corso di animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino che concluderà proprio questa settimana. Una strada ancora tutta da tracciare, ma con le idee chiare, che escono fuori da una chiacchierata con Catanzaroinforma: “Tra i banchi di scuola è nata una passione che la famiglia ha assecondato, il preside in servizio mi dedicò pure sul sito della scuola un piccolo angolo dove potevo caricare i miei primi fumetti. Era questo il percorso che volevo intraprendere e venerdì prossimo, per la discussione finale al Centro sperimentale, presenterò un film unico nel suo genere, realizzato con un mix tra realtà virtuale e animazione 2D, grazie all’utilizzo di un visore abbiamo dato vita ad un mondo virtuale dove si potessero muovere i personaggi”.

Dallo Zecchino d’Oro a ZeroCalcare fino ai videoclip

Luca sperimenta la tecnica del disegno a mano paperless, senza fogli, utilizzando programmi con cui si replicano i medesimi effetti di una volta tramite una tavoletta digitale. Sul finire degli studi, arrivano anche i primi riconoscimenti, come il video realizzato per la scorsa edizione dello Zecchino d’Oro e, nell’ultimo anno, anche il primo importante lavoro: “Ho iniziato da stagista alla DogHead di Firenze, una start-up innovativa che, insieme ad altri studi, rappresenta il cuore di Movimenti Production, la major d’animazione italiana che si sta affacciando anche oltreoceano. Mi hanno accompagnato passo dopo passo su diversi lavori: tra questi, la nuova serie degli Acchiappagiochi di Studio Bozzetto, in onda a dicembre su Rai Yoyo”. E poi, soprattutto, l’avventura con ZeroCalcare e “Strappare lungo i bordi”: “Ho avuto l’onore di partecipare – continua Luca – per una piccola sequenza del primo episodio che mi fa ridere ogni volta nel rivederla. Incontrai alcuni anni fa Michele Rech alla presentazione di “Dimentica il mio nome”, gli feci vedere i miei disegni ed esclamò: Ahò, ma sei più bravo di me!…Una persona bella. Con questa serie mostra molto di se stesso, non si vedeva qualcosa di simile nel panorama italiano da anni”. Non solo, il giovane disegnatore si è tuffato anche nel mondo dei videoclip musicali, firmando “Moon” dei tha Supreme.

Il futuro ancora da scrivere, con un pensiero alla sua terra

Ci vogliono tanta dedizione e impegno, la passione da sola non basta”, sottolinea ancora. “In Calabria si parla pochissimo di networking e non si comprende quanto determinati settori siano spinti a generare eventi e incontri. La pandemia ha creato disagi, ma anche abbattuto frontiere: una palla al balzo per tanti che, come me, fanno questo lavoro.. Sono tornato, voglio lavorare da qui per quanto mi è possibile.  Mi definisco un operaio, in questo mestiere si deve essere veloci come una catena di montaggio, ma anche creativi attraverso uno sviluppo artistico davvero elevato. Per questo, penso che anche le scuole da noi debbano guardare a modelli presenti in altre regioni per creare dei percorsi formativi adeguati in un settore che è in espansione totale. L’animazione è un mezzo potentissimo, che non riguarda solo l’illustrazione ma tocca diversi altri ambiti, che non avrei mai conosciuto, come app, start-up, e interfacce per gli utenti”.