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Donne e uguaglianza: a Catanzaro “Libere di… VIVERE”

In scena lo spettacolo Puzzle. Donne a pezzi di Stefania Pascali con la regia di Luigi Cilli una pièce che parla di maltrattamento contro le donne

È terminata con una matinée presso l’Auditorium Casalinuovo di Catanzaro, l’undicesima tappa del tour 2021 della mostra – rassegna Libere di… VIVERE della Global Thinking Foundation, fondazione per l’educazione finanziaria rivolta soprattutto alle donne ed all’uguaglianza di genere.

Durante la tre giorni catanzarese, tenutasi dal 21 al 23 ottobre e nata con l’intento di informare e sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della violenza economica che molte donne subiscono, è stato possibile visitare in maniera gratuita una mostra tematica, ospitata presso i locali dell’ex Stac in piazza Matteotti. L’esposizione è stata sviluppata su tre aree:
– le graphic novel originali sulle disuguaglianze di genere. Le prime due dedicate ai temi della parità salariale e della prevenzione ai femminicidi e le successive due dedicate alle vite di donne straordinarie che si sono battute per i temi di rispetto, diversità e inclusione;
– illustrazioni inedite realizzate da giovani fumettiste/i sul tema della violenza economica;
– la rappresentazione di 5 eroine del fumetto, da Wonder Woman, Eva Kant, Mafalda fino a Valentina e Solange: un percorso storico dalla II Guerra Mondiale a oggi, attraverso la lettura delle cinque eroine e del messaggio sociale che si può trarre da un linguaggio a diffusione ampia e trasversale tra le generazioni, chiamate a identificarsi con nuove eroine di oggi attraverso il metodo AVD 1.0.

Contestualmente tutta una serie di incontri: da quello con le famiglie per un approfondimento sull’approccio consapevole al rischio assicurativo, sino alla tavola rotonda sul tema de “Le nuove sfide per la parità di genere, dall’equità salariale al riconoscimento del lavoro di cura”, per concludere con lo spettacolo Puzzle. Donne a pezzi di Stefania Pascali con la regia di Luigi Cilli; una pièce toccante che parla di maltrattamento contro le donne e violenza economica, in un monologo sapientemente scritto dalle stessa interprete la quale sola, sul palco, ha saputo commuovere e far riflette. Quello della Pascali a Catanzaro è stato un “ritorno alle origini” nella città in cui è vissuta e cresciuta ed in cui ha mosso i suoi primi passi d’artista; quello al Casalinuovo ed al Liceo Classico Galluppi poi è stato un «ritorno che mi ha molto emozionata, poiché io stessa ho frequentato questo liceo più di vent’anni fa» ha raccontato l’attrice al termine dello spettacolo al quale hanno assistito i liceali.