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SPORT

Aquile, Dionigi: 'Il bicchiere va visto più che mezzo pieno' (VIDEO)

Il tecnico tuttavia amaro: 'Troppa frenesia nel cercare la via della rete: anche su questo si dovrà crescere'

Aquile-Dionigi-Il-bicchiere-va-visto-pi-che-mezzo-pieno-VIDEO
Domenica 17 Dicembre 2017 - 20:10

«Il bicchiere va visto più che mezzo pieno anche alla luce delle assenze e di tutto il resto». E’ un Dionigi amaro ma realista quello che al termine dei novanta minuti del “Ceravolo” si presenta ai microfoni della sala stampa per commentare il sofferto pareggio contro la Paganese. «Nel primo tempo c’è stato solo il Catanzaro - ha detto l’allenatore - mentre gli azzurrostellati si sono affidati per lo più a lanci lunghi. Cambiando modulo li abbiamo messi un po’ in difficoltà e alla fine abbiamo meritato il pareggio. Certo, ci siamo esposti un po’ al contropiede ma non è con le ripartenze che si gioca a calcio. Tutto sommato abbiamo fatto bene contro una squadra che aveva messo sotto il Lecce e forse, nel computo generale, possiamo anche recriminare per un rigore non dato».

A colpire negativamente è stato però l’atteggiamento del secondo tempo e la poca lucidità con cui l’undici giallorosso ha tentato di arrivare al pareggio: «Abbiamo avuto forse troppa frenesia nel cercare la via della rete - ha confermato il tecnico - ed è anche in questo che dovremo crescere: molte squadre verranno qui e poche se la giocheranno a viso aperto come hanno fatto Cosenza e Fondi, ci dovremo abituare perchè questa è la serie C. La Paganese? Ha fatto un’ottima partita anche se dal punto di vista del manovrato non mi è sembrata trascendentale; la nostra mentalità è diversa dalla loro: oggi per esempio sapevamo che potevamo prendere il secondo e il terzo gol ma abbiamo continuato a giocare. Poi la fortuna che c’è mancata in altre occasioni ci ha dato una mano». Poco da dire sull’acceso parapiglia nel finale sotto la curva: un episodio da animi caldi derubricato dal tecnico alla voce «cose di calcio».

Non sempre positiva la prova della mediana con Marin e Zanini protagonisti nel bene e nel male: il giovane rumeno ha giocato oggi una partita poco incisiva e molto nervosa culminata con il giallo che gli farà saltare la gara di Caserta. «Mi dispiace per l’ammonizione - ha detto il ragazzo a fine partita - Durante la gara un po’ di nervosismo è naturale, specie quando vedi l’avversario in vantaggio che poi inizia anche a “fare casini”. Alla squadra oggi darei un bel sette perché abbiamo giocato bene mentre dal punto di vista personale devo ancora migliorare e spero con il tempo di crescere anche in fase offensiva. Le difficoltà davanti? Costruiamo tanto ma quando arriviamo là non la buttiamo mai dentro». Concorde il compagno di reparto, al contrario tra i migliori in campo e con il piede decisamente più caldo rispetto agli attaccanti. «Maciniamo gioco ma facciamo fatica ad essere concreti - ha detto Zanini - Oggi abbiamo avuto tante occasioni ed anche per questo il pareggio alla fine era giusto. Gli errori? Incide un po’ l’immaturità e la giovinezza della squadra: nelle ripartenze certi spazi non devi concederli perché sennò sei morto, ma ci sta. In gara abbiamo concesso tanto e forse c’è stata troppa poca lucidità; ci sono però anche dei lati positivi come la tenuta atletica. I miei tentativi da fuori? Ho provato il tiro diverse volte ma Gomys oggi è stato sempre bravo. Gesto finale a parte».

 



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