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SPORT

Reggina espugna il Ceravolo. Fine 2017 tra i fischi per il Catanzaro

Decide Bianchimano a inizio ripresa 

Reggina-espugna-il-Ceravolo-Fine-2017-tra-i-fischi-per-il-Catanzaro
Sabato 30 Dicembre 2017 - 18:25

CATANZARO-REGGINA 0-1 

Marcatori: 7'st Bianchimano

CATANZARO: Nordi; Riggio, Di Nunzio, Sirri; Zanini, Benedetti (13'st Spighi), Onescu, Marin (33'st Cunzi), Nicoletti (33'st Maita); Letizia (13'st Anastasi), Falcone (42'st Infantino).  A disposizione: Marcantognini, Icardi, Van Ransbeeck, Infantino, Marchetti, Kanis, Imperiale, Puntoriere Allenatore: Dionigi
REGGINA: Cucchietti; Pasqualoni (42'st Auriletto), Laezza, Gatti, Solerio; Marino, Di Francesco, Porcino; Fortunato (48'st Mezavilla); Bianchimano, Sparacello (27'st Tulissi). All. Maurizi A disposizione: Licastro, Di Livio, Silenzi, Amato Allenatore: Maurizi 
Arbitro: Amabile di Vicenza. Assistenti: Macaddino-Cantiani 

Note: Spettatori 4833 inclusa quota abbonati

Fischi al Ceravolo. I giallorossi chiudono nel peggiore dei modi il 2017, perdendo il quarto derby dell’anno per mano degli Amaranto (se non è un record poco ci manca!), ed evidenziando ancora una volta delle lacune in fase di gioco e mentalità. La Reggina, ordinata e volitiva, anche se un tantino fortunata, incassa e ringrazia, allontanando lo spettro di una crisi senza fine da due mesi a questa parte.

Prima del fischio d’inizio

Alcune sorprese al momento della lettura delle formazioni. Dionigi, come annunciato, torna al caro e collaudato 3-4-1-2. Out Gambaretti, il suo posto nel trio difensivo viene preso da Riggio, con Di Nunzio nel mezzo e Sirri sul centro sinistra. Novità a centrocampo, dove si rivede Marin a far coppia con Benedetti. Panchina, almeno inizialmente, per Maita. Zanini e Nicoletti presidiano le corsie laterali, mentre Onescu agisce da incursore-trequartista alle spalle del duo Letizia-Falcone.  Maurizi, dal canto suo, rivoluziona la formazione che ha perso malamente col Rende, mettendosi a specchio col Catanzaro. Si passa alla difesa a tre(Laezza-Gatti-Solerio), con l’ex Pasqualino e Porcino esterni di centrocampo. De Francesco agisce da play basso, affiancato da Marino e Fortunato. In avanti, Sparacello e Bianchimano.  Prima del fischio d’inizio, spettacolo sugli spalti con la coreografia degli ultrà giallorossi a ricordare e festeggiare il compleanno di Massimo Capraro (“Passa il tempo e le generazioni ma il tuo ricordo non morirà mai”). Ma in questi giorni ricorre anche il primo anniversario della scomparsa del fotografo Bruno Cuteri, a cui la curva dedica un meraviglioso striscione (“Ci sono ricordi che il tempo non porta via… Bruno vive! Impressi come una fotografia”).

La cronaca

Il Catanzaro parte meglio degli ospiti, con un certo piglio offensivo, ma col passare dei minuti gli amaranto prendono le misure e la partita ristagna praticamente a centrocampo. Al 13’ Letizia , lanciato da Marin, se ne va in contropiede, entra in area, salta l’indeciso Cucchietti e serve Benedetti il cui tiro viene murato da Gatti. Dopo due minuti, altra occasione delle Aquile con Onescu che salta un Cucchietti non proprio sicuro ma finisce per commettere fallo sul portiere. Le squadre nella prima mezzora si studiano senza scoprirsi. Sbadigli a go go sugli spalti.

Al 32’, punizione per il Catanzaro. Marin scodella nel mezzo per la testa Sirri ma Cucchietti esce alla disperata, prendendosi anche il fallo. Al 41’, per la prima volta, la Reggina si fa vedere dalle parti di Nordi, ma il destro di Sparacello (da buona posizione) termina di poco a lato. La partita finalmente si vivacizza. Sul capovolgimento di fronte, ci prova Zanini da fuori area ma senza fortuna. Al 43’, il colpo di testa di Cucchietti è facile preda di Cucchietti, mentre al 44’, azione in velocità degli amaranto, ma Laezza spara alto da buona posizione. Le squadre rientrano negli spogliatoi accompagnate dai fischi del Ceravolo.

Nella ripresa, ci si aspetta un Catanzaro meno arruffone e più coraggioso e invece (a sorpresa) la Reggina passa in vantaggio. Minuto sette, angolo di Marino, azione confusa in area giallorossa, la difesa (piuttosto statica) non spazza il pallone e Bianchimano con un destro preciso batte Nordi. Il Catanzaro accusa il colpo e non riesce a reagire, mentre la Reggina prende coraggio e comanda le operazioni in mezzo al campo, affacciandosi spesso e volentieri dalle parti di Nordi. Dionigi getta nella mischia forze fresche (Anastasi e Spighi per Letizia e Benedetti), provando a dare la scossa ad una squadra veramente poco reattiva ma senza grossi risultati.  Al 19’, in maniera piuttosto episodica, occasionissima per Falcone, che, in spaccata, si avventa su un cross morbido di Onescu ma la sfera fa la barba al palo. I minuti trascorrono e la manovra dei padroni di casa non migliora, almeno sino al 38’ allorché l trainer giallorosso si gioca il tutto per tutto: dentro Cunzi e Maita prima (al posto di Nicoletti e Marin) e poi finanche con Infantino per un Catanzaro a trazione anteriore. Al 41’ Aquile a dir poco sfortunate, per via di un palo colpito di testa da Sirri mentre sul proseguimento dell’azione gran botta di Zanini con Cucchietti che respinge. Giallorossi generosamente in avanti ed ospiti rintanati nella propria metà campo, a difesa del vantaggio. In pieno recupero, al 47’,Cucchietti si erge ancora una volta a baluardo (prima) su Cunzi e (poi) sulla conclusione di Anastasi, vanificando così le speranze giallorosse. Dopo due mesi di astinenza la Reggina torna alla vittoria e scaccia la crisi (vincendo il terzo derby stagionale coi giallorossi). Il Catanzaro termina molto male il 2017, tra i fischi assordanti del Ceravolo.

Vittorio Ranieri

 



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