Catanzaroinforma.it
Catanzaroinforma.it
Catanzaroinforma.it
Catanzaroinforma.it
CONTENUTO SPONSORIZZATO
http://www.catanzaroinforma.it
http://www.catanzaroinforma.it
SCUOLA E UNIVERSITA'

Tanti auguri Umg, ma senza festa di compleanno

Venti anni fa l'ateneo catanzarese diventava autonomo. Ma oggi non se ne ricorda più nessuno. Come nessuno si ricorda che l'Università in centro era stata già pensata

Tanti-auguri-Umg-ma-senza-festa-di-compleanno
Martedì 02 Gennaio 2018 - 16:18

di Giulia Zampina

Buon compleanno Magna Graecia. Vent’anni di vita ma neanche una candelina celebrativa. Qualcuno doveva pur ricordarsene ed invece, nessuno ci ha pensato, neanche chi c’era ieri e c’è ancora oggi. Vent’anni di Università non celebrati. E dire che, a rileggere i documenti ufficiali dell’epoca, il traguardo, per il capoluogo di Regione Calabrese, era tra di quelli storici.
Non che prima della Magna Graecia Catanzaro non avesse avuto una Università.
L’UNIVERSITA’ DI CATANZARO NELLA STORIA

Escludendo le scuole di epoca classica, magno greca in particolare, la storia degli studi superiori nella città di Catanzaro risale al periodo del primo regno di Ferdinando IV di Borbone re di Napoli (1759- 1806). La rivoluzione culturale illuminista provocò, anche nel meridione d'Italia, profondi cambiamenti nell'insegnamento superiore fino ad allora appannaggio quasi esclusivo dei Gesuiti. I padri della Compagnia di Gesù fondarono intorno al 1560 un collegio nel cuore storico della città che oggi è il Convitto Nazionale "P.Galluppi". Il re Borbone, sensibile al pensiero moderno di una scuola laica e popolare di Gaetano Filangieri, promosse, con decreto 04/11/1761, l'istituzione di scuole regie e collegi nelle sedi di Udienza, del regno, tra cui Catanzaro. La diffidenza nei confronti degli ideali della rivoluzione francese spinse il re ad interrompere il processo di laicizzazione del sapere.
Nonostante il contesto di grande analfabetismo dell'epoca (nel 1811 era analfabeta il 79% delle donne ed il 61% degli uomini), il decennio di dominazione francese del regno di Napoli si qualificò per la grande attenzione nei confronti della scuola sublime (universitaria). Un nuovo impulso agli studi superiori nella Calabria Ulteriore avvenne durante il regno di Giuseppe Bonaparte che, con un decreto del 30/05/1807, riformò il collegio di Catanzaro. Il suo successore, Gioacchino Murat, con un decreto del 29 novembre 1811 elevò a Liceo il Collegio, istituendo nella città calabrese l'istruzione universitaria. Sebbene i licei nazionali napoleonici fossero prevalentemente orientati verso le discipline umanistiche, prevedevano percorsi di studio variegati. Nel Liceo catanzarese, accanto a materie obbligatorie (grammatica, umanità,retoricaepoesia), si studiavano in particolare:diritto romano,codice napoleonico,procedura civilee criminale (pergiurisprudenza); nonché scienze mediche comeanatomia,fisiologia,patologiaenosologiachirurgica e clinica,storia naturale,chimica, farmacia e ostretricia minore. Il Real Liceo universitario sopravvisse aimoti rivoluzionari del 1848, tra i docenti più illustri vale la pena ricordare il patriotaLuigi Settembrini.
Le Scuole Universitarie vennero soppresse con l'unificazione italiana a seguito di un decreto di Giuseppe Garibaldi, del settembre 1860, secondo cui, poiché create da un governo tirannico, queste non avevano ragione più di esistere.

Gli studi di livello universitario poterono riprendere in città, soltanto nel 1912, anno della fondazione del Pontificio seminario regionale San Pio X per la formazione di giovani aspiranti al sacerdozio e non. Quella che in futuro sarebbe stata università "Magna Græcia", non sarebbe nata, come in altri luoghi, da una sede staccata di un singolo ateneo, oppure come sede sperimentale completamente autonoma (come ad esempio accadde per l'Università della Calabria). La sua genesi si deve al contributo di diverse accademie nonché di diversi intellettuali per lo più calabresi.
La nascita di un vero e proprio "studium generale" in città, avviene soltanto a partire dalla seconda metà del Novecento. Gli anni del Boom economico che vive la nazione italiana, sono il contesto ideale per lo sviluppo di nuovi luoghi di cultura e aggregazione sociale che sono le università. Contemporaneamente, in Italia, nascono le istituzioni regionali e la città di Catanzaro viene scelta come capoluogo con conseguente genesi dei moti di Reggio Calabria.
IL CONSORZIO PER LE UNIVERSITA’
Il 6 dicembre del 1967 fu istituito il Consorzioper l'Università di Reggio Calabria, che di li a poco avrebbe formato un sodalizio con l'omologo consorzio catanzarese per l'avvio di studi universitari nelle due città. Nel 1972 nacque la Libera Università di Catanzaro. Questo era un istituto promosso dall'omonimo consorzio, formato dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, dall'Associazione Provinciale Industriali, dall'unione Provinciale Commercianti, dalla Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, dal Circolo Culturale Unione e dal Collegio Notarile dei distretti riuniti di Catanzaro e di Crotone. La creazione di questo istituto universitario doveva essere funzionale al riconoscimento giuridico da parte dello Stato di una sede universitaria autonoma. Gli iscritti al primo anno accademico 1972/73 furono circa 500 e per il secondo anno raddoppiarono. Erano presenti le facoltà di giurisprudenza,magisteroescienze politiche. L'intento autonomista della Libera università di Catanzaro, non ebbe il successo sperato e così dovette cessare la sua attività nel1976, con conseguente disagio per i circa mille studenti dell'epoca.

Il 18 gennaio del 1979, con decreto prefettizio, viene istituito il Consorzio per la Promozione della Cultura e degli Studi Universitari di Catanzaro, finalizzato alla stabilizzazione di insediamenti universitari nel territorio. Come sede del consorzio fu scelto palazzo Bitonti in ViaSan Brunone di Colonia. Promotore del progetto fu, tra gli altri, il magistrato e presidente del Tribunale di Catanzaro Salvatore Blasco (1916-2009), cui oggi è intitolata un'aula didattica presso l'edificio Giuridico, Economico e delle Scienze Sociali. In quegli anni si avviarono i corsi di Medicina (sede decentrata dell'allora II Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Napoli) e Giurisprudenza (sede decentrata dell'omonima facoltà messinese), i quali si tenevano nella sala del Cinema Odeon (oggi sede di una banca) presso i Giardini di San Leonardo.

LA NASCITA DELLA MAGNA GRAECIA
Ma è a decorrere dal1 gennaio 1998 che fu istituita l'Universita' degli studi di Catanzaro, mediante lo scorporo delle facolta', dei corsi di laurea e di diploma nonche' delle scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento dell'Universita' degli studi di Reggio Calabria istituiti presso la sede di Catanzaro. I protagonisti di quella storica data erano il ministro Berlinguer, il presidente della Regione Pino Nisticò e quello della Provincia Giuseppe Martino e il sindaco Sergio Abramo.


ECCO QUALI ERANO GLI EDIFICI CHE AVREBBERO DOVUTO OSPITARE L’UNIVERSITA’ IN CENTRO…MAI ADEGUATI A TALE FINALITA’
Che l’Università dovesse stare in centro non è dibattito di oggi, ma decisione di 20 anni fa mai perseguita. Una decisione che coinvolgeva tutti. Nella convenzione pubblicata in Gazzetta ufficiale era infatti scritto la Regione avrebbe dovuto concedere “ in regime di comodato e per la durata di almeno 20 anni di un appartamento di circa 700 mq nel palazzo Fazzari di proprietà della regione ubicato nel centro storico di Catanzaro, provvedendo ai relativi lavori di ristrutturazione per circa 800 milioni di lire; concessione di locali nel palazzo Alemanni (palazzo di circa 1.000 mq), situato nel centro storico di Catanzaro, da destinare a sede del rettorato; destinazione di fondi per residenze e servizi agli studenti per un ammontare di circa 18 miliardi di lire”. La Provincia dal canto suo, così come aveva deciso il consiglio provinciale il 14 ottobre 1997 avrebbe dovuto concedere: “ un edificio di 2.823 mq, gia' sede dell'Istituto sordomuti, situato nel centro di Catanzaro in uso gratuito e per un periodo di 15 anni; assegnazione di un contributo annuo di 100 milioni di lire a decorrere dal 1998. Il comune, con delibera del consiglio comunale del 6 agosto del 1997 e del 17 ottobre del 1997 e con atto della giunta dell’8 ottobre del 1997 aveva accordato la concessione “di un edificio di 3.200 mq, gia' sede del convitto Galluppi, situato nel centro di Catanzaro, una volta acquisito dal comune in quanto di proprieta' demaniale; assegnazione di un contributo annuo di 200 milioni di lire; tale contributo, fino alla disponibilita' del convitto Galluppi, è finalizzato all'acquisizione di adeguate sistemazioni logistiche
della facolta' di giurisprudenza.  Il comune ha inoltre identificato, per quanto di sua competenza, learee e gli immobili da destinare ai servizi per gli studenti”. Il  Consorzio per la promozione della cultura e degli studi universitari con delibere n. 5 del   25 settembre 1997 e lettera integrativa del 24 ottobre 1997, n. 1 del 16 settembre 1997 ed annessa convenzione:si era impegnato a concedere “in comodato gratuito alla facolta' di farmacia dell'intero stabile della cosiddetta Roccelletta (di circa 3.000 mq) fino all'11 agosto 2006; concessione in uso gratuito alla facolta' di giurisprudenza dei locali siti a piano terra e al terzo piano dello stabile di proprieta' del consorzio in via S. Brunone di Colonia (di circa 600 mq) fino a quando il consorzio sara' in essere.Ma, fatta salva la parte didattica ed organizzativa, di quell’accordo non c’è stato un punto, in 20 anni a cui sia stato dato seguito. E oggi 20 anni dopo, l’Università Magna Graecia, che pure ha formato classi di nuove leve professionali, che hanno scelto di restare, festeggia da sola il suo ventesimo compleanno, aspettando ancora che quelle promesse si realizzino



CONTENUTO SPONSORIZZATO
ULTIMISSIME
CONTENUTO SPONSORIZZATO