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POLITICA

Aterp Calabria: 'Viale Isonzo? E' colpa della 'mala politica''

La replica a '#fareperCatanzaro: 'Aterp Calabria al lavoro per recupero e riqualificazione in una una poderosa azione di bonifica, dopo decenni di colpevoli omissioni. Non si strumentalizzi' 

Aterp-Calabria-Viale-Isonzo-E-colpa-della-mala-politica
Mercoledì 11 Luglio 2018 - 13:18

'L’incauto estensore della nota stampa sulle condizioni di Viale Isonzo n. 222 è incorso in grossolani errori complessivi di valutazione chiamando in causa, direttamente ed esclusivamente, con una chiara forzatura, Aterp Calabria additandola a soggetto responsabile unico del degrado di quell’area della Città di Catanzaro'. Lo afferma in replica a #fareperCatanzaro il commissario straordinario di Aterp Calabria Ambrogio Mascherpa. 'In via preliminare, evidenziamo che non è Aterp Calabria il soggetto preposto alla rimozione di eventuali pericoli ambientali, sanitari ed igienici ovvero alla raccolta dei rifiuti solidi urbani ed allo smaltimento di rifiuti speciali. La condizione di Viale Isonzo interpella, esattamente al contrario, responsabilità antiche e chiaramente individuabili nella sfera politica in ordine a come e quando ebbe inizio il degrado, l’abbandono, la marginalità di tutti gli insediamenti di edilizia residenziale pubblica di Viale Isonzo con le conseguenze che si sono accumulate da oltre un ventennio. Aterp Calabria, istituita da soli due anni - si precisa ancora -  sta spalando le macerie di quell’antica eredità e rimboccandosi le maniche, insieme al Prefetto di Catanzaro, alle Forze dell’Ordine, allo stesso Comune di Catanzaro, con un lavoro intenso e proficuo e segnato da una collaborazione interistituzionale riuscita e positiva, è pervenuta a compiere non solo il censimento, la regolarizzazione, le contestazioni e l’avvio delle procedure di sgombero degli occupanti abusivi, degli alloggi di Viale Isonzo ma anche a rimettere in sesto gli stessi alloggi, per una spesa cospicua già, ad oggi, pari a 3.5 milioni di euro circa ed a consegnare, ed è l’elemento più significativo, gli alloggi, dopo le ristrutturazioni operate in tempi brevi, agli aventi diritto e per come dalle graduatorie di legge'.

Si tratta dunque, sottolinea il commissario de 'l’esatto contrario di quanto lamentato ovvero l’avvio di una poderosa azione di bonifica, dopo decenni di colpevoli omissioni, che, ovviamente, non può dirsi esaurita perché nostro obiettivo è perseverare nell’azione intrapresa e fare in modo che tutti gli altri insediamenti di Viale Isonzo siano oggetto di una profonda verifica e consegnati, esclusivamente, agli aventi diritto ed, ovviamente, con la volontà di intervenire su necessarie azioni manutentive e di recupero, alcune delle quali urgenti, per le quali abbiamo già richiesto i necessari finanziamenti. Abbiamo, tuttavia, il dovere di affermare che le condizioni complessive di Viale Isonzo non possono ricadere soltanto su Aterp Calabria che ha chiare ma limitate responsabilità ma che esse interpellano tanto sul versante della fruizione di alcuni servizi essenziali, ovvero delle condizioni ambientali, igienico e sanitarie che su quello della qualità della vita nel quartiere a cominciare dalla sicurezza ed ordine pubblico, altre e diverse istituzioni. Nel respingere serenamente, ma con la necessaria determinazione, le accuse rivolteci restiamo pienamente disponibili ad incontrare ogni realtà associativa e/o istituzionale espressione di interessi diffusi per far comprendere il nostro impegno a favore delle comunità locali, in questo caso di quella importantissima della Città Capoluogo di Regione, verso la quale la nostra attenzione è stata ed è massima. Una raccomandazione finale: accostamenti infelici e francamente stonati a vicende drammatiche della storia contemporanea sarebbero da evitare perché la loro tragicità non può essere brandita od utilizzata per cause che meritano altre e diversamente appropriate similitudini'. 



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