chiudi
Catanzaroinforma.it
Catanzaroinforma.it
Alchimia
CONTENUTO SPONSORIZZATO
http://concessionaria.bmw.it/barletta-motorservice/it_IT/home.html
http://www.biotech-service.it
http://www.gruppocitrigno.it
http://www.guzzettiviaggi.com/
http://www.ruga.hyundai.it/
mailto:commerciale@catanzaroinforma.it
http://www.andreacchiogroup.it
http://www.catanzaroinforma.it
http://www.mastriavending.it/
http://www.catanzaroinforma.it
http://www.catanzaroinforma.it
CRONACA

Esprimere la fede con un romanzo

Intervista a don Alessandro 

Esprimere-la-fede-con-un-romanzo
Mercoledì 11 Luglio 2018 - 17:29

Il “fascino della comunicazione”, così definisce il senso della sua iniziativa don Alessandro Carioti, parroco e teologo, che si è, di recente, avventurato nella stesura e nella pubblicazione di un romanzo dal titolo: Riscoprirsi madre, Editrice Tau. Dal 16 luglio il libro – che ha già ricevuto ottimi apprezzamenti e recensioni a livello nazionale - sarà in tutte le librerie. Abbiamo intervistato don Alessandro.

 

Don Alessandro, come mai la scelta di scrivere un romanzo?

Ci sono mille modi per comunicare dei valori umani e spirituali. Ogni forma, purché trasmetta la verità della fede, i suoi principi, l’etica, è una via ottima. Così anche un romanzo può essere uno strumento valido per dire qualcosa di importante ai giovani e agli adulti. Nel mio caso, esso serve a manifestare il fatto che nessuno è destinato a soccombere nelle intemperie della vita, quelle che, inevitabilmente, siamo chiamati ad affrontare con fede e coraggio.

 

Qual è il filo conduttore di questo romanzo?

Il filo conduttore è, sicuramente, quello che io descrivo con la metafora della “finestra nel buio”. Quando tutto va bene nella nostra esistenza, rischiamo di adagiarci al punto tale da non cercare più nuovi stimoli; rischiamo di non accorgerci delle persone che ci stanno accanto e di quanto accade intorno a noi. È una vita, per così dire, da default, che ci fa rimanere sempre uguali, facendoci cadere nella ripetitività e, talvolta, anche in una passiva indolenza.

Diversamente, quando dobbiamo affrontare delle prove dure, lì cambia il nostro atteggiamento, accade qualcosa di singolare: riusciamo a scoprire dentro di noi delle potenzialità, delle energie nascoste che neppure sapevamo di avere. Erano, di sicuro, presenti nel nostro essere, facevano parte di noi, ma ignoravamo di possederle. È proprio l’importanza di questa forza interiore che cerco di sottolineare in questa storia, la presenza di una vitalità che ci rende capaci di non arrenderci mai, ma di sperare sempre in un possibile cambiamento, facendo luce verso quegli angoli bui sui quali i nostri occhi, di solito, non sono abituati a soffermarsi. È questa la finestra imprevedibile che si apre nell’oscurità, la speranza che è una virtù preziosa: un raggio di luce che dirada la cupa disperazione dalla nostra esistenza e ci fa scorgere nuovi sentieri, soluzioni possibili. Fa venire in mente una bella canzone di Fiorella Mannoia Dal tuo sentire al mio pensare che ricorda l’importanza dei rapporti tra le persone e il tempo in cui, guardando oltre il nero della notte, “si poteva ancora sognare di vedere la speranza specchiarsi nei pozzi”.

 

Qual è il significato del titolo “Riscoprirsi madre?

È, senza dubbio, un grido di esortazione. In questo romanzo si esprime attraverso una madre che, quando deve affrontare una grave difficoltà per il bene di sua figlia, alla fine, si accorgerà di aver lottato con se stessa e di aver riscoperto dei valori preziosi. Questi ultimi le permetteranno di arricchire la vita stessa di sua figlia. Vi sono, infatti, tre parole che cerco di sottolineare con forza in questa storia: “esserci”, “accorgersi”, “andare all’essenziale”. Esse indicano le motivazioni di fondo che possono guidare le scelte di ogni persona, insieme all’idea che non bisogna mai lasciarsi imprigionare dalle vicende negative.

UNA RECENSIONE A LIVELLO NAZIONALE 



CONTENUTO SPONSORIZZATO
CatanzaroInforma.it
CONTENUTO SPONSORIZZATO
ULTIMISSIME
CONTENUTO SPONSORIZZATO