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POLITICA

Bausone: Pd rinasca (anche) dalla riorganizzazione dei circoli

Solo con circoli attivi e operativi che siano meno in preda da bulimia da comunicati stampa e più pronti a fare una serrata opposizione all'egemonia abramiana

Bausone-Pd-rinasca-anche-dalla-riorganizzazione-dei-circoli
Mercoledì 11 Luglio 2018 - 19:28

Qualche giorno fa il consigliere comunale di Catanzaro Sergio Costanzo ha criticato sui social come il Pd abbia (non) reagito alla conferenza stampa del primo anno dell'amministrazione Abramo quater e si chiedeva, di conseguenza, dove fosse il Pd catanzarese, i consiglieri comunali vicini al Pd e i “famosi circoli”.

Una critica giusta proveniente da un (ex) alleato allontanato dalla coalizione per l'inerzia del segretario provinciale del Pd di Catanzaro Gianluca Cuda. Non rischio smentita se dico che prima delle elezioni gli amici di “Fare per Catanzaro” avevano pubblicamente affermato di essere pronti a un dialogo e a un confronto con Cuda stesso sulle candidature da sostenere alle politiche ma, nonostante i 4894 voti (pari al 9,43%) ottenuti pochi mesi prima in città, non sono mai stati nemmeno convocati.

Di queste osservazioni occorre tener conto, dato che sono state le “non scelte” e il “non dialogo” del Pd che hanno contribuito, a mio avviso, a rinsaldare l'asse di Fare per Catanzaro con Cambiavento, che del Pd è stato ed è competitor elettorale, con buona pace dell'orientamento di pochi transumanti.

Spezzo una lancia, invece, a favore del mio circolo, quello di Catanzaro Centro, uno dei pochi di quelli presenti e attivi sul territorio, dove si continuano a fare riunioni e dibattiti, ad onor di verità, abbastanza partecipati, e in cui convivono diverse anime o orientamenti. Un piccolo esempio: molti hanno un approccio critico rispetto alla segreteria regionale che è scaduta (non dimissionaria, quindi, pur sempre in carica fino a nuovo congresso), nonostante la presenza nel circolo di due componenti della segreteria regionale stessa (Veltri e Cardamone) che mai hanno ritenuto, a loro volta, di prendere le distanze da Magorno e dal suo modo di gestire la “res partitica” .

A Catanzaro, però, ci sono sulla carta altri 5 circoli, abbastanza inattivi e credo nemmeno con una sede fisica. Mi chiedo, allora, se non sia il caso di pensare ad una riorganizzazione, anche per il tramite di eventuali accorpamenti o fusioni, dei circoli e del Partito cittadino che sia razionale e si basi sulla realtà e non sulla smania e il bisogno di incarichi formali ai quali non coincide una vera fattualità nell'azione politica.

Questo è un modo per ripartire veramente dai circoli, come più volte decantato dai più, e nel pieno rispetto delle indicazioni del Partito nazionale. Solo con circoli attivi e operativi che siano meno in preda da bulimia da comunicati stampa e più pronti a fare una serrata opposizione all'egemonia abramiana di stampo feudale che vive la città,  si potrà superare la ruffianeria delle “garbate critiche” (Puccio dixit) alle conferenze stampa di anniversario dell'amministrazione di destra e, magari, organizzarne una opposta e di contenuto, il prossimo anno, sui risultati dell'opposizione democratica (consiliare ed extraconsiliare) in città.

Alessia Bausone – Pd Catanzaro



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