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ARTE E CULTURA

Una Messa e un altare restaurato per ricordare Giovanni Paolo II VIDEO

Il 6 ottobre la celebrazione del 35esimo anniversario della storica visita del Papa a Catanzaro. Illustrate le iniziative. Il clou è la restituzione dell'altare in cui si celebrò la messa allo stadio. Non mancherà una mostra e tanti ricordi

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Lunedì 09 Settembre 2019 - 13:33

di Roberto Tolomeo

C’è chi di quella celebrazione conserva decine di foto. Chi entrò allo stadio per la prima volta nella sua vita proprio in occasione di quella Santa Messa. Chi invece la funzione non l’aveva seguita e il Santo Padre lo aveva salutato festante sventolando bandierine con la scritta “Viva Il Papa” che custodirà poi gelosamente per anni. C’è chi allora non era ancora nato, come i ragazzi della Cooperativa Artemide che però oggi si stanno impegnando, e tanto, per rievocare quell’evento. Ciascuno ha un rapporto diverso con il ricordo di quella storica visita di Giovanni Paolo II a Catanzaro. Il prossimo 6 ottobre saranno passati 35 anni.

Da tempo l’Amministrazione comunale di Catanzaro ha annunciato una serie di iniziative per ricordarla. Oggi sono state presentate in una conferenza stampa che si è tenuta nell’Auditorium della Curia Arcivescovile di Catanzaro. Il clou della giornata sarà, come più volte ricordato nelle ultime settimane, la restituzione alla città dello storico enorme altare di quella celebrazione che si svolse allo stadio allora Comunale di Catanzaro, di cui ora si sta ultimando il restauro. L’idea di celebrare l’anniversario quella visita e di quella Messa, ricorda il vicesindaco Ivan Cardamone assessore alla Cultura “nasce dalla gente, dalla volontà che ho recepito anche dai social di ricordare la figura di Giovanni Paolo II e di ridare a Catanzaro una vera opera d’arte e che troverà spazio nel Parco della Biodioversità. L’idea di restaurarlo è stata condivisa da tanti soggetti che sento il dovere di ringraziare in primis della Cooperativa Artemide e della ditta Desta che concretamente sta ultimando i lavori”. Uno dei primi lanciare l’idea fu Don Gregorio Montillo, vicario generale dell’arcivescovo Vincenzo Bertolone, che oggi in conferenza stampa parla di “iniziativa lodevole e necessaria per ricordare una figura straordinaria, un Santo che 35 anni fa venne qui celebrando una Messa ci spronò a guardare avanti. Oggi ci chiediamo, ci siamo riusciti?”. Nel corso dell’incontro con i media, moderato da Domenico Gareri di Life Communication che curerà uno special sul restauro che sarà trasmesso in tv, spazio ovviamente ad Artemide.

Saverio Mirijello ricorda come la Cooperativa “sia composta da 8 ragazzi dell’età media di 26 anni che quindi nell’84 non c’erano e che hanno ricostruito tutto grazie alle testimonianze di allora. Abbiamo sposato questa idea del restauro dell’altare in maniera….incosciente ma ci siamo sentiti guidati dall’inizio alla fine”. Andrea Riccelli sempre di Artemide anticipa qualcosa sulla mostra che accompagnerà le celebrazioni “ricorderà quella giornata mostrando migliaia di foto e documenti”. Saranno anche mostrati su un monitor i filmati dell’epoca relativi visita. Commosso il ricordo di Eduardo Filippo l’artista che quell’altare lo realizzò concretamente. “Per voi sono passati 35 anni – sottolinea -per me è come se fossero trascorse poche ore perché quelle mani di Papa Giovanni Paolo II che mi stringeva è come se le sentissi ora”. Filippo parla del suo colloquio di allora con il Santo Padre e dell' ulteriore compito che Arcivescovo dell’epoca Antonio Cantisani gli aveva assegnato, quello di realizzare medaglie in edizione limitatissima da donare a Giovanni Paolo II e ai vescovi concelebranti. Per ultimo ma solo temporalmente la testimonianza di Saverio Nisticò dell’azienda Desta che sta concludendo il restauro. “Quando vedemmo per la prima volta l’altare sembrava un pezzo di ferro abbandonato. Per restituirlo all’antico splendore è servita la memoria storica di chi lo ha realizzato. Per questo è stato fondamentale rintracciare subito quell’ “E Filippo 84” la cui firma campeggiava sull’altare”.

Gli appuntamenti La celebrazione dei 35 anni della visita del Papa si svolgerà quindi il 6 ottobre al Parco della Biodiversità. Tre i sottoeventi in programma una Santa Messa alle 9.30 celebrata dall’arcivescovo Bertolone, a seguire un momento di raccoglimento e ricordo a cura delle associazioni e del giovani e a partire dalle 17 la mostra fotografica ma anche documentale dedicata a quello storico evento.



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