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POLITICA

Il Piano Casa irrompe in Consiglio comunale

Probabilmente sarà buona la seconda convocazione giovedì prossimo

Il-Piano-Casa-irrompe-in-Consiglio-comunale
Martedì 10 Settembre 2019 - 8:0

di EllennE

Un unico punto all’ordine del giorno nella convocazione del Consiglio comunale che il presidente Marco Polimeni ha fissato in prima convocazione per le 13,30 di stamani, e in seconda, molto più probabile anzi quasi certa, alle 15 di giovedì 12 settembre. Punto unico ma molto importante, a giudicare dal lavorio che gira intorno a esso, interno ai gruppi e comune nelle commissioni urbanistiche che si inseguono giorno dopo giorno e non sempre trovano conferma. Proprio stamane ne è prevista una propedeutica alla riunione di Consiglio. Argomento unico sarà il cosiddetto Piano Casa di cui si conoscono due versioni. Quella originale, la legge regionale numero 21 del 2010, a tema “Misure straordinarie a sostegno dell’attività edilizia finalizzata al miglioramento della qualità del patrimonio residenziale”.

E quella che la rinnova e la aggiorna, la legge regionale numero 31 del 15 luglio 2019 con la quale il Consiglio regionale in sintonia bipartisan ha dato facoltà alla Amministrazioni comunali di approvare entro il 30 settembre 2019 un provvedimento di modifica o integrazione delle precedenti determinazioni. In previsione di ciò, l’Amministrazione comunale e per essa il Settore edilizia privata, ha predisposto una proposta di delibera recante per oggetto “Modifica e integrazione adempimenti comunali in attuazione dell’articolo 6 della legge regionale numero 21/2010 e successive modifiche e integrazioni”. In pratica si prevedono norme prescrittive per gli ambiti territoriali omogenei ricadenti nelle aree di Giovino e Germaneto. Per essere precisi: si vuole procedere alla determinazione motivata e univoca delle aree riconducibili alla delibera numero 1/2017 di Consiglio comunale eliminando qualsiasi potere istruttorio interpretativo o discrezionale derivante dall’assenza di perimetrazione degli ambiti riferiti genericamente con le diciture “Giovino” e “Germaneto”.

Chi ha memoria ricorderà che già lo scorso anno la suddetta mancata perimetrazione suscitò polemiche a non finire con strascichi giudiziari o minacciati tali. Con la delibera proposta si vuole ovviare a questi inconvenienti, attraverso integrazioni per gli ambiti territoriali da sottoporre a limitazioni. Ciò si traduce per Germaneto nella disposizione per cui gli interventi di ampliamento previsti dal Piano Casa potranno essere realizzati solo se verrà mantenuta la destinazione d’uso originaria, mentre quelli di demolizione e ricostruzione potranno essere realizzati solo per destinazioni ritenute congrue con le previsioni di piano con esclusione perentoria della destinazione residenziale. La perimetrazione dell’area è stata collegata all’indirizzo del Psc vigente secondo cui tale area deve avere una destinazione direzionale, sanitaria e produttiva di rilievo regionale con inibizione dell’uso residenziale abitativo.

Analogamente, per quanto concerne Giovino gli interventi di ampliamento potranno essere realizzati solo se verrà mantenuta la destinazione d’uso originaria. Quelli di demolizione e ricostruzione potranno essere realizzati solo per destinazioni ritenute congrue con le destinazioni di piano con esclusione perentoria della destinazione residenziale. La perimetrazione dell’area è riportata agli allegati della delibera di Consiglio numero 44 del 17 marzo 2006 avente per oggetto “Piano attuativo in variante al Prg Zona G- Giovino”.

Questa è la proposta. Sulla quale è molto probabile si instauri un dibattito intenso e si spera costruttivo. Su Giovino, in particolare, i consiglieri di opposizione vogliono mettere in sicurezza tutta l’area estendendo norme di salvaguardia e prescrizioni su alcune particelle che non rientrano precisamente nelle aree definite dalle delibere di Consiglio comunale di riferimento.



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