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SANITA' E SALUTE

Riordino rete ospedaliera, documento della dirigenza medica del Pugliese-Ciaccio

Forti perplessità sul decreto del Governatore Scopelliti è espresso dalle sigle sindacali interne al presidio ospedaliero catanzarese

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Giovedì 12 Gennaio 2012 - 8:24

 

Le OOSS, ANAAO Assomed Dirigenza Medica e Sanitaria, CGIL Medici, CIMO, CISL Medici, FASSID, FVM,UIL Dirigenza Medica e Sanitari, SICUS, hanno indetto in data 11.01.2012  un'assemblea degli iscritti della dirigenza medica e sanitaria dell’Azienda “Pugliese Ciaccio” al fine di esprimere una valutazione sul Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 136 del 28 Dicembre 2011 sul riordino della rete ospedaliera nella Città di Catanzaro.
 
Si è rilevato che dietro motivazioni prive di qualsiasi substrato tecnico-giuridico, il Commissario Scopelliti ed i sub Commissari hanno decretato la spoliazione dell’Azienda Ospedaliera  “Pugliese – Ciaccio”, cui vengono sottratti ben 128 posti letto che determineranno di fatto una situazione  gravissima nell’assistenza dei cittadini. Come conseguenza si realizzerà un grave indebolimento dell’unico Hub dell’Area Centro della Calabria (Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone).
 
In particolare si evidenzia la scomparsa dei posti letto di anche reparti con percentuale di utilizzo superiore al 100%, quali Pneumologia, Gastroenterologia, Dermatologia, Medicina d’Urgenza o Astanteria, Chirurgia d’Urgenza, Chirurgia Toracica ospedaliera, Cure palliative e Terapia antalgica; la riduzione dei posti letto di Terapia Intensiva da 12 a 10, Neurologia da 21 a 10,  Neurochirurgia da 31 a 20, Urologia da 31 a 10,  Ostetricia e Ginecologia da 54 a 40, Ortopedia da 37 a 30. Al contrario, l’assegnazione incrementata a 285 dei posti letto complessivi dell’Azienda Ospedaliera  Universitaria “ Mater-Domini” e della Fondazione T. “Campanella” che, per motivi incomprensibili, non viene esplicitata per specialità ma su base Dipartimentale.
 
Inoltre, il nuovo ospedale “Pugliese” dovrà essere costruito nell’area di Germaneto con previsione di 450 posti letti sui 736 per le due aziende Ospedaliere (Pugliese-Ciaccio e Mater-Domini). Nel Decreto si afferma che “ la costruzione …. non sembra possa vedere la luce sul piano complessivo in tempi brevi”, ma si stabilisce che da subito si debbano ridurre i posti letto dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese- Ciaccio”. Non si comprende la necessità della immediatezza di tale organizzazione, con distruzione dell’esistente!
 
Non si comprende come mai i posti letto da attribuire all’Università debbano essere calcolati sulla quota prevista per le Aziende Ospedaliere e Sanitarie Catanzaresi, invece che su quella complessiva delle Aziende Sanitarie della Regione Calabria, essendo unica la Facoltà di Medicina e Chirurgia.
 
La più volte richiamata “integrazione” tra le due Aziende Ospedaliere, “Pugliese” e Mater Domini”, funzionale e/o strutturale (attraverso la costruzione di un nuovo Ospedale “Pugliese”), sulla quale l’assemblea concorda, è di fatto solo enunciata e millantata con parole incoerenti e poco chiare. A tal fine si declinano modalità e disposizioni, a dir poco fantasiose, attraverso  cui questo obiettivo certamente  non può essere raggiunto, cercando  di trasformare un reparto ospedaliero in uno universitario, come nel caso della Chirurgia Toracica (e anche Ostetricia?).
 
Il Decreto 136/2011 riesce a non assegnare funzioni chiare alle due Aziende. Infatti, si afferma contemporaneamente che: l’Ospedale “Pugliese – Ciaccio” è hub per acuti e “per ora” cura le patologie oncologiche;  l’Azienda “Mater - Domini” cura “…soprattutto” le malattie croniche; la  Fondazione “Campanella“ cosa curerà nell’attesa che venga sciolto la confusione giuridica della sua natura!
Pertanto, appare evidente che il Decreto  136/2011 non raggiunge nessuno degli obiettivi di piano (integrazione, nuovo ospedale, maggiore chiarezza sulla Fondazione Campanella). Bensì ne raggiunge uno solo non scritto: l’inizio della disgregazione dell’Azienda Pugliese-Ciaccio.
Questo è il dato certo che emerge e che viene imposto sulla “pelle” dei cittadini di Catanzaro e dell’Area Centrale della Calabria, con l'indubbia drastica riduzione dell’assistenza sanitaria, senza alcun confronto con le forze sociali e sindacali da parte delle istituzioni regionali e soprattutto Aziendali.
L’Assemblea della dirigenza medica e sanitaria ritiene pretestuoso il progetto di smantellamento dell’Azienda “Pugliese-Ciaccio”, e propone un dibattito che porti alla realizzazione della vera integrazione funzionale (prima di quella strutturale) degli Ospedali Catanzaresi mediante la costituzione di una “UNICA” Azienda Ospedaliera-Universitaria, “paritariamente”costituita.
In conclusione l’assemblea chiede la revoca del suddetto decreto, preannunciando, in caso contrario, il ricorso nelle opportune sedi giudiziarie e da mandato alle OO.SS. per ogni ulteriore opportuna iniziativa, chiedendo sin d’ora anche un incontro con il Commissario Scopelliti.

 




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