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CRONACA

Inaugurato il Museo dei vigili urbani, nella sede del comando "Rattà-Procopio' (con video)

Toccante cerimonia di intitolazione ai due uomini della Polizia municipale che hanno perso la vita in servizio

Inaugurato-il-Museo-dei-vigili-urbani-nella-sede-del-comando-RattProcopio-con-video
Lunedì 16 Dicembre 2013 - 20:58

Nelle foto in bianco e nero la storia del Corpo della Polizia municipale che sul filo della memoria diventa sempre sinonimo di “appartenenza” e “identità cittadina”. Una comunità nella comunità che serve con spirito di servizio, indossando la divisa con senso di responsabilità e passione. Uno spirito di servizio innato e autentico, lo stesso che ha portato Giuseppe Rattà e Paolo Procopio, nel corso della storia gloriosa di questi Corpo, a perdere la vita nell’esercizio delle proprie funzioni. Con orgoglio e dignità, quello con cui le famiglie guardano quella targa che fa bella mostra di sé all’esterno del comando di via Daniele. Da questo pomeriggio, levare gli occhi alla targa e ai ritratti che campeggiano lungo le scale che conducono all’interno dello stabile, sarà un motivo in più per ricordare. L’intitolazione del Comando agli agenti del Corpo, Giuseppe Rattà e Paolo Procopio, è coincisa con l’inaugurazione del museo, che assieme alla scopertura della targa sarebbero dovute avvenire lo scorso 19 novembre, ma erano state rinviate a causa dell’alluvione che aveva colpito il Capoluogo. Divise storiche, moto d’epoca, un’innumerevole quantità di ordinanze, un corposo archivio fotografico che danno l’idea di quello che erano e di cosa sono diventati, dal 1872 ad oggi, i Vigili urbani del Capoluogo di regione. Oltre tremila fotografie, pezzi di storia raccolta e custodita

Con amore dal maresciallo in pensione Aldo Fera, e dalla moglie Franca, che negli hanno ha raccolto con cura, conservandoli come preziosi cimeli, ogni ricordo e oggetto riconducibile all’attività dei vigili urbani di Catanzaro. Materiale che oggi è diventato il primo museo dedicato alla Polizia municipale che esiste in Italia. Alla cerimonia e all’inaugurazione hanno partecipato il comandante del Corpo, gen. Giuseppe Antonio Salerno – affiancato dal vice comandante Amedeo Cardamone e dai graduati tenente colonnello Franco Basile, tenente colonnello Salvatore Tarantino,  maggiore Salvatore Furriolo, e tenente Gaetano Ferragina - l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone, il prefetto Raffaele Cannizzaro, il questore Guido Marino, il comandante regionale dei Carabinieri, gen. Aloisio Mariggiò.

Erano presenti, inoltre, il comandante  provinciale dell’Arma, Ugo Cantoni, il comandante provinciale dei Vigli del Fuoco, Felice Di Pardo, diverse autorità militari e istituzionali del Capoluogo, il segretario generale del Comune, Vincenzina Sica, l’assessore regionale Domenico Tallini,  gli assessori di palazzo De Nobili Massimo Lomonaco e Giampaolo Mungo, i consiglieri Carlo Nisticò, Sergio Costanzo, Mario Camerino e Roberto Guerriero, l'avvocato Marcello Furriolo, già sindaco della città, gli ufficiali, gli agenti e il cappellano del Corpo, don Andrea Perrelli, tanti privati cittadini e i famigliari di Giuseppe Rattà e Paolo Procopio. Presente, tra gli altri, anche l'attore Enzo Colacino che ha letto due splendide poesie scritte da Rattà.

Giuseppe Rattà, medaglia d’oro, è caduto in servizio il 24 dicembre 1986, mentre stava cercando di assicurare alla Giustizia un giovane armato che aveva tentato una rapina ai danni di una gioielleria. Rattà, deceduto a causa di un colpo d’arma da fuoco esploso dal malvivente, è riuscito, in un ultimo, eroico slancio, a estrarre la pistola d’ordinanza per rispondere al fuoco colpendo mortalmente il criminale. 

Il maresciallo Paolo Procopio è scomparso l’11 dicembre 2009, mentre era in servizio d’istituto moto-montato, in un incidente stradale verificatosi all’intersezione fra via Lucrezia della Valle e viale Cassiodoro.

“La memoria è un pezzo di storia, vicinissima a chi l’ha vissuta – ha detto monsignor Bertolone prima della benedizione della targa -. Non solo il ricordo, ma l’esempio e l’attaccamento al dovere, soprattutto in questo caso, diventa storia anche per noi. E’ segno utile per noi che dobbiamo tenerlo vivo”. “L’inaugurazione del museo storico dei Vigili urbani – ha affermato Abramo - testimonia la simbiosi perfetta fra la cittadinanza e le donne e gli uomini della Polizia locale, che da generazioni garantiscono ai catanzaresi la sicurezza e la difesa delle prerogative del vivere civile, il monitoraggio della viabilità, la gestione delle emergenze e la supervisione di tutti gli aspetti quotidiani della vita del Capoluogo”.

“Il museo – ha aggiunto - è un luogo che ci ricorda e amplifica questo rapporto particolare e molto profondo fra Catanzaro e i Vigili urbani. Nonostante la nostra Polizia locale paghi da anni il blocco delle assunzioni e il sottodimensionamento della pianta organica, il lavoro portato avanti è sempre instancabile e, per certi versi, straordinario. Oltretutto – ha dichiarato ancora il sindaco – ritengo sia altamente simbolica e significativa l’intitolazione del Comando di via Daniele ai due eroi del Corpo, Giuseppe Rattà e Paolo Procopio, che suggella ancora di più il legame forte e lo spirito di servizio che anima gli Agenti che proteggono, è proprio il caso di dirlo, la città di Catanzaro”.

“La memoria è sacra – ha aggiunto il comandante dei vigili urbani, Antonio Giuseppe Salerno riprendendo le parole di Bertolone – e la sacralità della memoria vogliamo che sia anche nostra. Vogliamo ricordare i nostri caduti e vogliamo continuare nel percorso della memoria rivisitando le attività e l’immagine di chi ci ha preceduto”. Un ringraziamento particolare Salerno l’ha rivolto ai suoi uomini: “Si sono dati da fare perché l’evento venisse realizzato nel minor tempo possibile. Sono orgoglioso di essere il loro comandante”.

Ma. Ri. Ga.

 

 



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