Nel fine settimana mobilitazione del Pd nelle piazze

D'Attorre: "Vogliamo essere fisicamente tra le persone per ascoltare e confrontarci su un piano paritario"

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    La Calabria con i suoi problemi e le sue speranze può entrare nel governo dell’Italia se vince il centrosinistra.

    La destra, alleata con la Lega Nord, – si legge in una nota del Pd firmata da Giovanni Puccioripropone il vecchio schema dell’ascarismo, del sottosviluppo e del degrado.

    Il voto rappresenta una grande opportunità ed è per questo che il PD calabrese ha programmato, per sabato 16 e domenica 17 febbraio in tutte le piazze, una grande mobilitazione straordinaria, facendo leva sulla rete dei volontari che hanno consentito di costruire quel grande evento di partecipazione democratica che sono state le primarie in Calabria e che oggi saranno presenti in tutte le piazze calabresi per organizzare gazebo e momenti di incontro con i cittadini.

    Alle iniziative saranno presenti i candidati, gli amministratori e i dirigenti per distribuire il materiale con le proposte del PD. “Il senso di questa campagna elettorale – ricorda Alfredo D’Attorre commissario regionale Pd al sito ufficiale del Partito democratico, www.pdcalabria.net“è anche quello di non limitarsi ad utilizzare i media che stabiliscono un contatto verticale, gerarchico, tra chi parla e chi ascolta. Noi vogliamo essere fisicamente tra le persone per ascoltare e confrontarci su un piano paritario, per dare l’idea di una politica che costruisce le risposte prima di tutto sulla base dell’umiltà e dell’ascolto. Voglio dire con chiarezza che saremo molto attenti nel vigilare rispetto ad usi impropri ed elettoralistici delle strutture controllate dalla Regione: non accetteremo che, mentre noi siamo impegnati, con grande sforzo e con grandi sacrifici anche personali, in un lavoro capillare con il territorio basato sulla militanza, sull’autofinanziamento e sul lavoro volontario, gli avversari della destra continuino ad utilizzare risorse pubbliche e strutture pubbliche per la loro campagna elettorale. Si tengano gli enti regionali e la sanità regionale fuori da questa contesa elettorale. Scopelliti e la destra non sono riusciti a riformarle, non sono riusciti a migliorare in nessun modo il funzionamento della sanità né degli enti regionali. Sarebbe incredibile che l’unico momento in cui ci si accorgesse dell’azione della destra in queste realtà fosse la strumentalizzazione a fini elettorali”. 

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