‘Centro cuore a Reggio e Medicina a Cosenza? Figlie della sinistra’

Tallini e Aiello: "D’attorre e Scalzo chiedano conto a Loiero, Tripodi ed Oliverio delle loro azioni"

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    “Chi ha voluto nel 2007 il Centro cuore agli ospedali Riuniti di Reggio Calabria, senza porsi il problema dell’esistenza già di due cardiochirurgie – una ogni milione di abitanti – a Catanzaro  ? La giunta regionale di sinistra guidata da Agazio Loiero. Chi sta raccogliendo le firme per l’istituzione della seconda facoltà di medicina a Cosenza ? La sinistra del presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio”. Lo affermano gli assessori regionali Mimmo Tallini e Piero Aiello.

    “E’ veramente paradossale, se non ridicola – continua la nota – la posizione di alcuni esponenti del PD di Catanzaro che sembrano vivere nel mondo dei sogni oppure pensano che i catanzaresi siano selvaggi con l’anello al naso. Al commissario PD D’Attore, candidato alla Camera a Catanzaro,  e al capogruppo del PD al Consiglio comunale Scalzo chiediamo – se vogliono veramente essere credibili – di sconfessare l’operato di ieri (le delibere di Loiero e Tripodi con cui è stato istituito il Centro Cuore a Reggio Calabria) e l’operato di oggi (raccolta di firme promossa da Mario Oliverio) degli esponenti del Partito Democratico che stanno remando contro il Capoluogo. Abbiamo in Calabria un Partito Democratico che parla una lingua a Reggio, una a Cosenza e una a Catanzaro, nel tentativo di raggranellare voti in ogni città”.

    “Noi parliamo una lingua unica – proseguono Tallini e Aiello – ed abbiamo una posizione ben precisa che è condivisa da tutti, dal Governatore Scopelliti al sindaco Abramo, dagli assessori regionali al Presidente della Provincia Wanda Ferro: le due cardiochirurgie, una ogni milione di abitanti, restano nel territorio di Catanzaro. Si tratta di quella pubblica del Policlinico Universitario e quella privata del sant’Anna Hospital. Se mai dovesse attivarsi una sezione staccata a Reggio Calabria, anche per non sprecare i 20 milioni di euro spesi da Loiero e Tripodi per acquistare le apparecchiature, questa dovrà dipendere dalla cardiochirurgia dell’Università di Catanzaro e i posti-letto non dovranno incidere negativamente sul numero complessivo dei posti-letto assegnati alla città di Catanzaro”.

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