Fibrillazioni nel centrodestra, l’Adc rompe il silenzio: il sindaco ponga fine alla bagarre

Longo, Angotti, Amendola e Concolino: la città esce mortificata da questo dibattito. La politica discuta dei problemi

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    Il fair play lo hanno dimostrato sin dal giorno dell’insediamento del consiglio comunale della terza era Abramo. Rimasti senza assessore in Giunta, nonostante l’apporto elettorale alla vittoria del centrodestra, i consiglieri comunali e i dirigenti dell’AdC di Pionati hanno sorriso senza nascondere l’amarezza, leali sostenitori di una coalizione alla quale è toccato governare, anche grazie al proprio contributo in attesa di valorizzazione. Tutto in nome di una lealtà ancora più grande, quella nei confronti della città che merita di essere accompagnata fuori dalla difficoltà e dalla crisi aggravata da due anni di sospensione istituzionale. Cosa che il conflitto interno al centrodestra scoppiato in questi giorni sulle politiche sanitarie sostenute dal governatore Scopelliti, e osteggiate da una componente del Pdl che ha aperto una profonda crepa nei rapporti tra le anime della maggioranza, compromette in maniera importante rallentando il riavvio operativo della macchina amministrativa. Fino ad oggi sono rimasti in silenzio, Franco Longo e i suoi. Sempre corretti in aula, leali anche fuori, rimanendo estranei alle partigianerie. Anche quando in molti, a partire dai colleghi della minoranza, si sono chiesti se l’Adc volesse essere partito di lotta o di governo. E oggi il silenzio lo rompono, ma senza prendere posizione o rendendosi complici di una rissa mediatica e politica che porterebbe sempre la città a farne le spese.

    “Pur condividendo i principi costituzionali che attribuiscono alla figura del consigliere comunale libertà di pensiero ed espressione, condanniamo fermamente quanto emerge dall’acceso scontro intestino al Pdl, a cui stiamo assistendo in questi giorni, rappresentante un indegno spettacolo che parte della coalizione di centrodestra sta fornendo alla cittadinanza tutta – affermano il commissario provinciale dell’AdC, Franco Longo, il dirigente Antonio Angotti e i consiglieri comunali Andrea Amendola e Domenico Concolino -.  Alleanza di Centro- Pionati non vuole esser tirata per la giacca in questioni che possono apparire strumentali, per contenuti e tempistica, e che distraggono il dibattito politico-istituzionale dai molteplici e reali problemi quotidiani che affliggono la nostra comunità. Il nostro pensiero va alla città di Catanzaro, che da questa polemica ne esce mortificata. Pur concependo la questione della sanità come la madre delle questioni nel panorama cittadino e regionale, non possiamo dimenticare che l’attività politico-amministrativa del capoluogo, dopo le recenti elezioni, stenta a decollare – affermano ancora -. La città non può attendere oltre. Bisogna che queste energie profuse vengano ad essere impiegate tutte verso un’unica direzione. Quella della risoluzione dei problemi che sono sotto gli occhi di tutti: dall’emergenza rifiuti alla mensa scolastica, dal problema sicurezza al rilancio dell’economia cittadina, ai problemi infrastrutturali, fino ad arrivare al degrado delle periferie, seguendo la stella cometa dell’eliminazione degli sprechi e del miglioramento della qualità dei servizi. E’ di ciò che la politica locale deve discutere senza che questioni politico-partitiche vengano mascherate con discussioni fuorvianti. Sono proprio queste le vicende che alimentano quell’antipolitica che tutti noi ci siamo proposti di combattere. Il sindaco – concludono i dirigenti e gli assessori dell’AdC –  dall’alto della sua autorevolezza, ribadita anche in occasione del varo della giunta, ponga fine a tale bagarre, riconducendo il dibattito nelle sedi istituzionali più opportune, al fine di favorire la vita democratica dell’ente”. A buon intenditor, poche parole.

    Maria Rita Galati

     

     

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