La Facoltà di Sociologia nel centro storico diventa realtà. Assieme al polo medico-scientifico

La proposta del Comune di Catanzaro al vaglio del Ministero dell'Università. La risposta è attesa a breve

Più informazioni su


    L’obiettivo è costruire in prospettiva a Catanzaro il più grande polo medico-scientifico della Calabria, forte di circa 870 posti-letto, una dotazione notevole distribuita tra il nuovo ospedale di Germaneto  (450 posti-letto), il policlinico universitario (300 pl) e il polo oncologico regionale (Campanella più Ciaccio, 120 pl). E non solo: attraverso il potenziamento dei rapporti con l’Ateneo Magna Graecia si punta alla rivitalizzazione del centro storico. E’ quanto si evince dalle linee programmatiche del sindaco Sergio Abramo, illustrate agli inquilini dell’aula rossa nella seduta del civico consesso di mercoledì scorso. Il primo cittadino parla dell’ambizioso progetto di disegnare una Catanzaro città della buona sanità e della ricerca medico-scientifica. I punti fermi di questo progetto sono: il “no” assoluto ad una nuova Facoltà di medicina in Calabria; l’accordo tra Regione e Università; il salvataggio definitivo della Fondazione Campanella e nascita del Polo Oncologico Regionale; il mantenimento delle due cardiochirurgie, una pubblica e una privata, previste per il territorio calabrese; il recupero di 40 posti letto per l’Azienda “Pugliese-Ciaccio”; la realizzazione del nuovo ospedale a Germaneto e riconversione del “Pugliese” in pronto soccorso e Residenze Universitarie.

    Un progetto, questo, che passa anche dalla valorizzazione dell’’università “Magna Graecia”, una delle più importanti realtà accademiche meridionali e italiane. Con i suoi 10.000 studenti e suoi 100 percorsi formativi pre e post laurea, l’Ateneo di Catanzaro rappresenta l’elemento di maggiore dinamicità di cui la Città dispone. “L’Ateneo “Magna Graecia” ha investito negli ultimi anni circa 70 milioni di euro in tecnologie modernissime necessarie per la ricerca biomedica – afferma il sindaco -. Solo nel 2012 il nostro Ateneo è riuscito a ottenere finanziamenti per più di 44 milioni di euro derivanti da progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale. Il numero delle pubblicazioni scientifiche dell’Università Magna Graecia – come ci ha informato il prof. Quattrone –  sono più che raddoppiate in meno di 5 anni, a testimonianza della vitalità dei giovani ricercatori dell’Ateneo catanzarese. La Città ha pertanto il dovere di investire su questo enorme patrimonio. Oggi noi ragioniamo con il Rettore su progetti comuni, come l’insediamento di attività universitarie nel centro storico, come l’ampliamento dell’offerta formativa attraverso nuove Facoltà come Sociologia e Scienze Motorie, come la necessaria integrazione tra Facoltà di medicina e strutture ospedaliere pubbliche. Uno dei principali accordi raggiunti con il rettore riguarda, come già saprete, la collocazione nel Complesso Monumentale del San Giovanni della sede del Rettorato, del Senato Accademico, delle Presidenze delle Facoltà, del Consiglio d’Amministrazione, di alcuni uffici di segreteria. Ci sarà anche un Caffè Universitario , in fase di progettazione, che sarà realizzato dall’Ateneo. Non si tratta solo di un modo per rivitalizzare il centro storico – conclude Abramo -, obiettivo pure importante, ma soprattutto un modo per legare sempre di più l’Università alla città, al suo tessuto sociale e culturale, da avvicinarla alle Istituzioni. Con il rettore stiamo anche vagliando alcune soluzioni per la sede della facoltà di Sociologia, che potrebbe vedere l’inizio delle attività già per il prossimo novembre se approvata dal MIUR, e per quella di Scienze Motorie”. Novità in merito potrebbero arrivare entro le prossime due settimane, visto che la richiesta del Comune è già al vaglio del ministero competente. Una occasione concreta per rivitalizzare il centro storico cui si aggiungono le trattative che dovrebbero essere arrivare per dest8inare l’ex Stac ad una nota catena di fast food: si punta a Macdonald’s, ma non si esclude il confronto con Burger King, l’importante è portare a casa il risultato.

     

    Più informazioni su