Nuova Giunta subito al lavoro, lunga riunione per fare il punto sui progetti

Azzeramento delle Partecipate e presidenza del consiglio, la politica che farà? Oggi riunione del gruppo dei nove

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    Per stare dietro al sindaco della città di Catanzaro ci vuole allenamento. E la nuova Giunta si sta attrezzando, sebbene qualche illustre esponente sa bene cosa significa avere a che fare con Sergio Abramo. Sette assessori, quattro uomini e tre donne, è l’identikit della nuova Giunta, che “la migliore possibile” pronta ad affrontare di petto la bufera giudiziaria che si è abbattuta su Palazzo de Nobili. Professionisti prestati alla politica, che comunque Abramo cerca di tenere a distanza, con buona pace dei massimi vertici dei partiti della coalizione di centrodestra al governo che ne hanno snobbato la presentazione. A conti fatti, ieri mattina nella sala del consiglio provinciale c’erano quasi più esponenti della minoranza che della maggioranza, e tra questi spiccavano i consiglieri del cosiddetto gruppo dei nove – tra Lista Scopelliti, Catanzaro da Vivere e Catanzaro con Abramo che rivendicavano visibilità e partecipazione in contrapposizione a Forza Italia in tempi non sospetti – pronti a rinnovare fiducia al sindaco, con qualche distinguo. Questa mattina si ritroveranno per un punto politico, la presa posizione di un gruppo espressione di quella politica che Abramo cerca di tenere a distanza anche quando annuncia l’azzeramento di tutte le cariche di sottogoverno. A cui, proprio i nove vorrebbero aggiungere la presidenza del consiglio che, però, come ribadisce lo stesso sindaco, rientra tra le prerogative degli stessi consiglieri che la presidenza hanno eletto. E si torna a parlare di una questione politica, e come tale i nove cercheranno di affrontarla questa mattina. Perché è vero che Abramo ha indicato la nuova giunta pescando tra volenterosi professionisti pronti a metterci la faccia nell’interesse della città, ma è vero anche che la politica quanto meno non deve ostacolare un percorso che punta a concludere quando già avviato con la consiliatura dell’Abramo ter. Questa mattina, quindi, i nove faranno un punto politico, per sostanziare in aula il sostegno al sindaco. Abramo che ha preferito “azzerare per evitare qualsiasi ombra di sospetto sul lavoro dell’Esecutivo, dal quale restano fuori persone perbene che nulla hanno a che vedere con l’inchiesta della magistratura. Questa è la risposta ai fatti che hanno giustamente toccato l’opinione pubblica, quindi dovevamo restituire credibilità all’Istituzione e superare un crisi drammatica”. Dopo al presentazione ufficiale, di fatto l’esecutivo è già al lavoro, non per una seduta ufficiale ma per fare il punto su progetti e idee già in campo, per riprendere il filo di una progettualità da rilanciare. E questo dalle 13 alle 16, Abramo style, senza sosta.

    A Domenico Pingitore il primo cittadino ha assegnato le deleghe alla Sanità ed ai rapporti con l’Università; Rosa Maria Petitto si occuperà del Bilancio, Giuseppe Vitale ai Lavori pubblici, Antonio Sgromo di Pubblica istruzione e Sport, Luigi La Rosa della Cultura, Daniela Carrozza delle Attività economiche e del Turismo, Gabriella Celestino del Personale e delle Politiche sociali. La nomina del vice sindaco e’ stata rinviata e tra qualche tempo potrebbero entrare nella squadra altri due assessori. Abramo non ci dice se tecnici o politici, ma è chiaro l’intento di recuperare quegli esponenti – prima di tutto il vice sindaco Esposito e l’assessore al Bilancio Mancuso, tanto cari a Catanzaro da Vivere – che sono stati sacrificati senza colpa. In caldo un posto nelle Partecipate, come anche per il fedelissimo Mungo? Sembra di sì, ma c’è chi spingerà per parlare di questo a completamento della Giunta avverato.

    “Con la Giunta azzerata abbiamo realizzato l’80% del programma, recuperando molte risorse, rispettando il patto di stabilità ed approvando in anticipo il bilancio. Il Comune di Catanzaro – ha detto con orgoglio Abramo – è l’unico grande comune calabrese che ha i conti in ordine”. Il sindaco ha poi ringraziati i partiti della maggioranza di centrodestra che lo sostengono, “che mi hanno lasciato campo libero e che porteranno avanti il loro lavoro coerentemente in Consiglio” Ha poi fatto un appello alle forze di opposizione “dalle quali mi aspetto anche le critiche più aspre, ma non agguati contro lo sviluppo della città”. Un sostegno pieno e incondizionato? Però tra in prima fila non c’erano esponenti di spicco della maggioranza, o dirigenti dei partiti di centrodestra. L’assenza dei vertici comunali di Forza Italia non passa inosservata.

    In merito all’inchiesta della magistratura ed alle intercettazioni uscite in questi giorni Abramo ha sottolineato che “spetta ai magistrati fare luce su tutto, per quanto mi riguarda chiederò di essere sentito presto e sono sicuro di poter rispondere, carte alla mano, a qualsiasi contestazione. Ora e’ il momento di riprendere il lavoro per la citta’, tante, troppe le parole, le chiacchiere sentite in questi giorni. A tutto questo solo il lavoro che faremo assieme ai nuovi assessori potrà dare una risposta”. Abramo ha quindi annunciato che, oltre alla Giunta, anche tutte le altre deleghe saranno azzerate, comprese le nomine nelle aziende partecipate, mente per quanto riguarda il Consiglio comunale qualsiasi decisione spetterà all’assemblea. Per quanto riguarda, infine, i presunti rifiuti ricevuti da professionisti e tecnici durante la scelta del nuovo esecutivo il sindaco ha detto che davanti ad un impegno a tempo pieno, e tra l’altro con uno stipendio di 1.500 euro, in molto non hanno potuto aderire, ma tutti “hanno voluto mettersi a disposizione, gratuitamente, per dare una mano alla crescita complessiva della città”. Si torna al lavoro, insomma. Vediamo come il consiglio comunale e le forze politiche in campo risponderanno all’appello civico del sindaco.

    Mariga

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