‘L’Europa della solidarietà deve innalzare la bandiera della difesa del lavoro e del Welfare’

Verso le Europee, Quirino Ledda (Sel) invita a votale la lista di candidati che sostiene Tsipras

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    Riceviamo e pubblichiamo:

    “Crescente è il divario tra ricchi e lavoratori e disoccupati soprattutto giovani, per il reddito prodotto va verso il capitale e non verso il lavoro. Abbiamo l’urgente bisogno di chiudere questa fase dominata dalle oligarchie finanziarie perchè c’è bisogno di una vera guida politica, di garanzie, di valori. Da una parte disgregazione sociale, egoismo, sfiducia verso le Istituzioni, delega al capo.

    Dall’altra parte le riscoperte dell’impegno sociale, voglia di sapere, impegno comunitario, cooperazione, volontariato perchè questo è il mestiere della sinistra perchè è fallito il modulo capitalistico, bisogna avere un progetto di profondo cambiamento. L’avidità economica fine a se stessa ha preso il sopravvento ma senza mostrare i benefici della prosperità come nel passato nel capitalismo industriale. Le colpe delle disuguaglianze è il risultato del capitalismo finanziario, che controlla il mercato avendo compresso i salari e l’occupazione, è la riduzione dei diritti dei cittadini (salute, scuola, pensioni etc,). Oggi per realizzare una stagione di crescita in Europa bisogna mettere al centro il lavoro non solo come diritto ma anche come il valore principale di una Europa moderna. Il processo economico non può essere regolato dal capitalismo selvaggio Di questo passo possono solo aumentare la disoccupazione e la recessione fino al rischio concreto e ravvicinato della deflazione.

    Non c’è da stupirsi se lo sviluppo di questi processi negativi sta mettendo in discussione la stessa sopravvivenza dell’euro, sta minando negli strati popolari di molti paesi la fiducia nell’Europa e se ciò colpisce in particolare le forze politiche di sinistra e socialiste, che vedono diluirsi il consenso delle loro tradizionali basi sociali. Per questo, lo ribadiamo,  anche il cuore delle prossime europee non sarà il fronte degli europeisti contro gli antieuropeisti, ma l’idea di un Europa socialista e progressista contro l’Europa delle destre  e del neoliberalismo. Se le sinistre si facessero catturare in un fronte indistinto di europeismo retorico subirebbe una drammatica e forse definitiva sconfitta.

    L’Europa della solidarietà deve innalzare la bandiera della difesa del lavoro e del Welfare , con l’obiettivo di rilanciare l’occupazione e di strutturare la innovazione scientifica per orientare lo sviluppo nella direzione del benessere delle persone e della difesa dell’ambiente e del territorio. La campagna elettorale deve parlare alle aspettative del mondo del lavoro e dei ceti popolari, che devono sentire che c’è una forza politica europea che li richiama in primo piano e confida sul loro protagonismo. Questo è sempre stata e deve tornare ad essere lo spirito del socialismo”.

     

    Quirino Ledda

    Già Vice presidente Regione Calabria

     

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