Rifiuti, dall’emergenza al dramma: chiude Pianopoli, serve la differenziata

Una delegazione di Azione democratica incontra l'assessore all'Ambiente Pugliano. Reale. il problema è nazionale. Si voti a giugno

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    Dall’emergenza al dramma, ma parliamo sempre di rifiuti oggetto dell’incontro tra una delegazione di amministratori comunali e dirigenti locali, provinciali e regionali del Pd della provincia di Catanzaro – che si richiamano ad Azione democratica – e l’assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pugliano, al quale hanno chiesto l’attivazione di ogni iniziativa, immediata ed urgente per fare fronte all’emergenza che sarà aggravata dall’annullamento della gara europea sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani fuori dalla Regione e dall’ormai prossima chiusura della discarica di Pianopoli (si parla dell’8 maggio). E’ facile immaginare quali sarebbero le conseguenze per la stagione estiva, ma soprattutto sotto il profilo igienico-sanitarie che toccherà ai Comuni sbrogliare. La risposta all’emergenza può essere individuata solo nel potenziamento della raccolta differenziata che dovrebbe raggiungere l’ambiziosa soglia del 30 per cento. E, comunque, la situazione merita tanto l’attenzione del Governo nazionale, quanto una Giunta regionale in carica e un consiglio comunale legittimato, cosa che dimissioni del governatore Scopelliti mettono in discussione, secondo Italo Reale, nella delegazione di amministratori e dirigenti, assieme a Domenico Giampà, segretario dei Giovani democratici di Catanzaro e componente da Ad, al consigliere comunale di Catanzaro Vincenzo Capellupo, al sindaco di Amaroni Arturo Bova, Marco Gentile e al segretario del circolo “Lauria” di Catanzaro, Pasquale Squillace. “Vogliamo intraprendere un percorso di informazione per coinvolgere il Partito e gli amministratori”, ha affermato Domenico Giampà introducendo la conferenza stama. “La situazione che si verrà a determinare con la chiusura della discarica di Pianopoli, la mancata assegnazione del bando per il trasporto all’estero dei rifiuti danneggeranno l’immagine della Regione – ha detto Marco Gentile – ma siamo preoccupati dai problemi sanitari e a quelli legati ad altri fattori di inquinamento. Abbiamo messo a disposizione della Regione la nostra esperienza, le nostre professionalità e manifestato all’assessore la volontà di dare il nostro contributo”.

     “Ci sembra che sulla questione rifiuti è stato fatto davvero molto poco – ha detto Vincenzo Capellupo – soprattutto se dopo quattro anni di governo regionale non abbiamo ancora una legge quadro in materia, fatto che danneggia soprattutto i Comuni”. L’assessore Pugliano ha parlato della bozza della leggere regionale sul riordino del sistema rifiuti, che di fatto arriva “poco prima di andare tutti a casa”. Capellupo ha chiesto lumi anche sulla convenzione tra Regione e Comune di Catanzaro approvata dal civico consesso per l’ampliamento della discarica di Alli, ma “secondo Pugliano  questo nel bando non risulta: non si tratta della realizzazione di un impianto per lo smaltimento dell’indifferenziata, quanto per la differenziata. Quindi – ha detto ancora – chiediamo chiarezza in merito al sindaco di Catanzaro. Si tratta, comunque, di un fallimento pieno e completo nella gestione del settore”.

    “Dell’emergenza rifiuti non può farsi carico solo Pugliano, ma tutta la giunta regionale: con montagne di spazzatura per strada, cosa che succederà perché Pianopoli ha poche settimane di vita e la proroga dell’ordinanza per il conferimento del “talquale” è altamente improbabile – ha detto Italo Reale – potremo dire addio alla stagione turistica. Noi registriamo la necessità che sia il governo nazionale ad affrontare il problema. In mancanza di discariche e con impianti in queste condizioni unica condizione è la raccolta differenziata. Certo non è pensabile che la situazione si affrontare con una Giunta regionale dimissionaria, e un consiglio privo di autorevolezza: chi sposta le elezioni ad ottobre si assume le responsabilità dei rifiuti per strada. Scopelliti – conclude Reale – si deve dimettere adesso. E se non lo fa lo devono fare i consiglieri regionali del Pd per marcare la differenza”. Dall’emergenza al dramma, quindi, lo dice anche il sindaco Arturo Bova: “Con Pianopoli chiusa, che ha retto il conferimento dei rifiuti di tutta la regione, non sapremo dove scaricare e ci troveremo a gestire anche il rischio sanitario”. Il Pd si appella ai calabresi: con la differenziata, almeno, il danno potrebbe essere contenuto.

    Maria Rita Galati

     

     

     

     

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