Liste Provinciali, Tallini-Cardamone: Barbanti più severo di noi

'Parla di caravanserraglio noi 'solo' di ammucchiata. I leader Pd escano allo scoperto'

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    Ringraziamo il deputato Sebastiano Barbanti per aver voluto esprimere una posizione di estrema chiarezza rispetto alla lista confezionata da Enzo Bruno per il rinnovo del consiglio provinciale di Catanzaro – spiegano gli esponenti catanzaresi di Forza Italia Ivan Cardamone e Domenico Tallini. Una lista che rappresenta il trionfo del trasformismo, poiché contiene al suo interno personaggi provenienti dalle più diverse esperienze politiche, che condividono soltanto ambizione personale e ansia da gestione del potere. Una coalizione che noi avevamo definito una ammucchiata, e che l’onorevole Barbanti, ancora più severamente, ha paragonato ad un caravanserraglio. A nulla vale la nobile interpretazione dello spirito della legge scritta da Del Rio, il ministro che ha smantellato le Province, ma che Bruno e i suoi accoliti nel momento del bisogno invocano come la Sibilla Cumana. La cooperazione istituzionale, infatti, non può essere intesa in contrapposizione con la chiarezza politica. Qui non si discute la collaborazione nell’interesse dei cittadini e nel rispetto dei ruoli di ciascuno, ma la creazione di una unica lista espressione di un clamoroso inciucio, in cui l’interesse servito è quello personale di Enzo Bruno, interessato a restare a galla fino alle prossime Politiche, e di qualche aspirante consigliere. Non è il centrodestra, è lo stesso Barbanti a leggere questa operazione come una mera difesa di rendite di posizione personali.  L’onorevole Barbanti ha espresso una posizione chiara di non condivisione della politica delle alleanze portata avanti da Bruno, che di fatto è responsabile provinciale del partito. Avevamo ingenuamente auspicato un cambio di rotta da parte del Partito democratico, affinché dopo l’esperienza delle regionali decidesse di intraprendere la strada della moralizzazione della politica, rifiutando, come abbiamo fatto noi, i trasformisti e i voltagabbana. Invece ancora una volta vengono premiati coloro che non esitano a cambiare casacca in cambio di qualche prebenda o riconoscimento personale. Adesso speriamo almeno che i dirigenti regionali e consiglieri regionali catanzaresi del Partito Democratico, come Veltri e Ciconte, escano dall’imbarazzo ed esprimano pubblicamente la loro posizione, dando un indirizzo chiaro agli amministratori di centrosinistra che il 23 ottobre dovranno scegliere se sostenere o meno la lista di Enzo Bruno.

     

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